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Mint Julep, sapore d’oltreoceano

Tra menta, zucchero e Bourbon, ecco la ricetta di uno dei drink più bevuti negli Stati Uniti

Mint Julep
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La diffusione di questo drink negli Stati Uniti si deve al Senatore americano Henry Clay del Kentucky, che lo introdusse per primo al bar Round Robin del famoso Willard Hotel a Washington D.C. durante la sua permanenza in città. Tuttavia, sul finire degli anni ’30 il Mint Julep divenne il drink prediletto dalla gran parte degli abitanti degli Stati Uniti d’America, i quali erano soliti gustarlo durante il “Kentucky Derby”, la famosa corsa dei cavalli.
Il cocktail si prepara in un bicchiere apposito, chiamato Julep Cup. Si aggiunge la menta che viene prima sbattuta a mano per sprigionarne gli aromi, si versa lo zucchero bianco e si aggiunge quindi dell’acqua, pestando leggermente per sciogliere lo zucchero. Infine si versa il Whiskey Wild Turkey 101 e si aggiunge del ghiaccio tritato, miscelando il tutto fino a che il bicchiere non si brini. La guarnizione tipica per questo drink del periodo pre-proibizionista è realizzata con foglie di menta fresca, frutti di bosco, una fettina di ananas e di arancia e come tocco finale una spruzzata di zucchero a velo.
Insomma, sembra essere una vera e propria istituzione nei paesi d’oltreoceano. Basti pensare che durante il derby del Kentucky del 2006, Churchill Downs ha servito dei Mint Julep dal costo di 1000 dollari l’uno. I cocktail furono serviti in bicchieri dorati con fregi in argento e fu usato un Bourbon speciale, della riserva Woodford, la menta importata dall’Irlanda, il ghiaccio dalle Alpi Bavaresi e lo zucchero australiano. Il ricavato fu devoluto ai cavalli da corsa in pensione.
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