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Parigi, cala il sipario

Vuitton e Miu Miu chiudono il mese di fashion week

Louis Vuitton
Getty Images

La settimana della moda parigina ha chiuso i battenti e con essa il mese di fashion week in cui sono state presentate le collezioni primavera estate 2016. A calare il sipario sono stati niente meno che Louis Vuitton e Miu Miu, che si sono contesi le attenzioni della stampa e del pubblico, aggiudicandosi un bell’ex aequo in quanto a riflettori puntati.

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Nicolas Ghesquière ha presentato la sua visione della donna: un’eroina che viene dal futuro. Prendendo a piene mani dal mondo dei manga, ma anche dallo stile futuristico-punk alla Mad Max, il direttore creativo di Louis Vuitton ha voluto valicare le frontiere di un mondo cyber, immergendosi nell’era digitale che faceva anche da scenografia alla sfilata con proiezioni video. E in questo futuro cibernetico la donna è una guerriera, che veste di pelle con evocazioni biker, ama follemente il nero ma non disdegna affatto il rosa, porta gonne a portafoglio, gilet con cuciture a vista, mocassini, giubbotti, pantaloni da motocross. Una collezione assolutamente nuova per la maison, rivoluzionaria, che poggia tanto sui capi quanto sui dettagli come le maxi borchie, i guantini tirapugni, catene, borsette piccole e rigide come scatole nere.

E se le donne Vuitton sembrano uscite da un video game, quelle di Miu Miu potrebbero essere protagoniste di un film di Tim Burton. La collezione di Miuccia Prada si spoglia dei colori sorbetto, dal bon-ton che l’ha caratterizzata in passato, e assume i toni tetri di una canzone dei Cure, o dei Joy Division. E’ una donna che si ribella ai canoni, che protesta, nuota controcorrente rispetto ad una politica sempre più conservatrice e una tecnologia sempre più confusionaria, e lo fa assumendo toni cupi che tuttavia non sacrificano un certo romanticismo. Gli outfit si caratterizzano per il non-abbinamento tra capospalla e gonna, per le forme che esulano dal genere, per i pattern sovrapposti e per i mondi lontani che si incontrano infischiandosene delle regole prestabilite.