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Spuntino spezzafame: le regole da rispettare

Per non rendere vane le giornate di dieta, ecco qualche semplice regola per tenere a bada il senso di fame

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Nel corso della giornata può accadere che il nostro corpo richieda dei nutrimenti aggiuntivi ed ogni tanto un piacevole puntino spezzafame sembra essere l’unica soluzione per riuscire a portare a termine la propria missione giornaliera. Tuttavia, se stiamo seguendo un rigido regime alimentare, risulterà difficile far combaciare la nostra golosità con la perdita di qualche chilo. Ecco, allora, qualche semplice regole da rispettare per potersi disfare del senso di fame senza perdere la linea ritrovata. E’ bene, infatti, specificare che secondo la scienza mangiare piccole quantità di cibo sano, più volte al giorno, consente di perdere peso più velocemente. 
Come gestire un attacco di fame: in simili condizioni si tende ad assumere un quantitativo di cibo molto superiore al necessario dato che occorrono almeno 20 minuti affinché il cervello recepisca i primi segnali di sazietà. L’attacco di fame insorge inevitabilmente se si lasciano passare troppe ore tra un pasto all’altro. Tuttavia, uno spuntino deve essere giustificato, pianificato, bilanciato e controllato dal punto di vista calorico. Ad, esempio, occorrono circa 4 ore per digerire un pasto completo ed è dunque buona regola consumare uno spuntino quando passano almeno 2 ore dal pasto precedente ed altrettanto da quello successivo.
Come pianificare uno spuntino: la pianificazione è strettamente legata al fabbisogno calorico giornaliero. Se uno sportivo può concedersi spuntini consistenti, altrettanto non si può dire per un sedentario, per il quale potrebbe essere sufficiente un piccolo frutto a metà pomeriggio. Nonostante il mercato sia saturo di appetitose soluzioni per trasformare gli spuntini in un appuntamento con il gusto, queste hanno un basso potere saziante ed un alto apporto calorico.  Un buon compromesso tra gusto e calorie potrebbe essere dato dalle barrette dietetiche con alto contenuto proteico, ma anch’esse non sono prove di controindicazioni.
Cosa mangiare: un consiglio è quello di evitare il caffè, che può amplificare il senso di fame. E’ bene, invece, tenere a portata di mano una manciata di mandorle o nocciole, ricche di vitamina B, da accompagnare con un frutto di stagione. Ma non solo, per chi avesse bisogno di qualcosa in più, la verdura cruda accompagnata da un pezzo di pane integrale è sicuramente tra le soluzioni più quotate: oltra ad evitare tentazione caloriche, favorisce la depurazione dell’organismo. Ancora, lo yogurt al naturale parzialmente scremato permetterà di ritrovare le energie perdute. Infine, per chi non ama frutta e verdura, qualche fetta di affettato non eccessivamente grasso, come bresaola, prosciutto crudo, fesa di tacchino e prosciutto cotto, saprà alleviare il senso di fame senza gravare sull’ago della bilancia.

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