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Hollywood non è un mercato per donne

Solo il 6.4% dei film è stato diretto da registe femminili

Oscar
La Presse
Hollywood non è un’industria female-friendly. O almeno non oggi, dopo che un recente report pubblicato dalla Directors Guild of America (DGA) – sorta di sindacato per i lavoratori dello spettacolo – ha scoperto che solo l’6.4% dei film prodotti tra il 2013 e il 2014, è stato diretto da donne. Dei film che hanno guadagnato più di 100 mila dollari al box office – prendendo in considerazione il Nord America – circa 96.8% è stato diretto da uomini. Il nuovo studio segue quello prodotto nello scorso ottobre sulla diversità di genere ed etnia, dei registi televisivi.

Anche questo volta però il colore dello sfondo non cambia. É sempre grigio. “I numeri dipingono un quadro fosco – ha di recente dichiarato Bethany Rooney, co-direttore del reparto “diversity” della Directors Guild of America al giornale The Guardian – diverse tipologie di registi, donne in particolare”.

Secondo il Presidente di DGA, Paris Barclay: “Questo è quello che accade quando i lavoratori dell’industria – studios e produzioni – fanno molto poco per risolvere il problema della discriminazione di genere e etnia nell’industria hollywoodiana”. E il tema del sessismo all’interno dell’industria cinematografica, è un argomento caldo per molte star. Nel corso del 2015 come ha dimostrato il discorso di accettazione dell’Oscar di Patricia Arquette, molte di esse hanno più volte sottolineato il problema del gap salariale tra attori e attrici e altre diversità di trattamento tra uomini e donne. Un coro a più voci composto da star del calibro di Keira Knightley, Carey Mulligan, Jessica Chastain, Romola Garai, Geena Davis e Amanda Seyfried. Che il 2016 possa essere un anno migliore da questo punto di vista?  

 
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