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Sonno e dieta: trovato il link

Mangiare fibre aiuta a dormire meglio, i cibi grassi peggiorano la qualità del sonno, afferma un nuovo studio

Buon sonno
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Non è la prima volta che la ricerca mette in relazione la qualità del sonno con la forma fisica e in particolare con la dieta, ma uno studio recentemente pubblicato sul Journal of Clinical Sleep Medicine avrebbe trovato un legame ancora più specifico. 
La ricerca è stata condotta da Marie Pierre St-Onge, dottoressa presso il Medical Center della Columbia University, facoltà di Nutrizione, e da un team di studiosi che hanno analizzato il rapporto tra alimentazione e sonno in 26 soggetti nel corso di diverse notti. Monitorando le sostanze nutritive ingerite e le ore di sonno dei soggetti è emerso che la qualità del riposo viene palesemente influenzata da cosa si mangia; in particolare il consumo di grassi saturi e zuccheri è collegabile ad un sonno più leggero, meno riposante e facile da interrompere. Al contrario, mangiare grandi quantità di fibre (e quindi frutta e verdura) aiuta a dormire sonni più profondi, riposanti, rigeneranti. Lo studio ha dimostrato inoltre che basta un giorno solo con una dieta particolarmente ricca di cibi grassi e zuccherati ad alterare la qualità del riposo notturno: si tratta di un fenomeno di causa-effetto immediato, che se immaginiamo di spalmare in un arco di tempo sostanzioso può decisamente influenzare i parametri della vita quotidiana.
Mangiare molta frutta e verdura ed evitare cibi grassi e zuccherati aiuta quindi a rimanere in forma, ma anche a dormire meglio. E ad un buon riposo si associano moltissimi benefici, sia fisici che mentali. Inoltre, sottolinea lo studio, fare pasti equilibrati contribuisce ad eliminare l’insonnia, mentre mangiare senza criterio può aumentare il rischio di non addormentarsi la notte. Infatti, i soggetti dello studio a cui venivano somministrati pasti scelti da nutrizionisti si addormentavano molto più velocemente di chi aveva scelto da solo la propria cena.