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Primavera, facciamo un pic nic?

Per Pasquetta o nelle belle giornate, ecco come organizzare un perfetto pranzo all’aperto

Ragazze sul prato
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Dal verbo francese “piqueniquer” che significa “mangiare all’aperto”, etimologicamente “piquer” “pizzicare” mentre “nique” vuole dire roba di poco conto, il pic nic fa rima con bella stagione. Solitamente viene organizzato nei giorni di primavera, quando la temperatura è gradevole e invoglia a uscire di casa, sempre che il tempo lo permetta.
Che sia in campagna, in montagna o in un bel parco cittadino, gli ingredienti fondamentali sono natura, tovaglia e il menu adeguato che deve corrispondere a un mangiare sfizioso, ma allo stesso tempo carico di gusto. Scegliete piatti, posate e bicchieri di plastica, magari rigida, da poter buttare al momento in cui deciderete di tornare a casa. Inoltre nell’apposito cestino (perché l’idea più romantica del pic nic corrisponde al vimni e al cotone a quadretti) non dovrete scordare di inserire sale, apri bottiglie, un coltello affilato, acqua e bibite e un sacchetto per la pattumiera. Un consiglio: organizzatevi con un servizio in tinta;  l’occhio vuole la sua parte e rende le ore passate insieme ancora più gradevoli.

Il lunedì di Pasquetta è la giornata ideale per divertirsi in compagnia di famiglia o amici. Stupiteli con torte salate facili e veloci da preparare, un grande classico. Potreste prepararne una con i salumi e formaggi e un’altra con ricotta e verdura. Si prosegue con primi piatti semplici come riso freddo o cous cous da preparare in versione vegetariana o a base di pesce o carne. Poi è la volta dei secondi: di successo e gustose le crocchette di pollo o tacchino o le polpette di verdure, da alternare a piccoli involtini di melanzane ripieni di mozzarelle, pomodoro e basilico (una sorta di parmigiana rivisitata).

Godetevi il sole tiepido, le chiccherate con gli amici e con calma arrivate al dolce: cosa c’è di meglio di una crostata fatta in casa? Se siete specializzati in ciambelloni o torte al cioccolato (facile che avanzi dopo l’apertura delle innumerevoli uova di Pasqua), va bene lo stesso. L’importante è non rinunciare al dessert, sempre gradito anche dai più piccoli che potrebbero reclamare la merenda del pomeriggio.