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Come capire se le pile sono scariche

Piccoli trucchi per scoprire se le vecchie pile possono ancora funzionare

Pile alcaline
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State guardando la televisione e improvvisamente il telecomando vi abbandona? Probabilmente è questione di batteria. Chiunque, o quasi, a casa ha un cassetto dove tiene delle pile di riserva, mescolate ad almeno una decina di residuati di chissà quale device elettronico che però non sappiamo se essere ancora funzionanti oppure no. Ogni volta ci diciamo di separare le pile scariche da quelle ancora funzionanti, ma tant’è, non lo facciamo mai.


Come capire dunque in quel cimitero di pile se qualcuna è ancora utile a far ripartire il nostro telecomando? Ecco alcuni trucchi casalinghi, perché non tutti possediamo un tester professionale, che sarebbe la soluzione perfetta ma non esattamente a portata di mano. A noi basta uno strumento molto più semplice per capire se la pila è ancora utilizzabile: la lingua. Sì, avete letto bene: le pile a 9 volt (e solo questo tipo) se toccate con la punta della lingua sul loro terminale vi daranno una leggerissima scossa, provare per credere.
Le altre tipologie di pile invece (stilo, AA, AAA, etc) non seguono questo metodo, ma un altro altrettanto semplice. Fatele cadere sul tavolo, o su una superficie rigida qualsiasi: se rimbalzano, buttatele. Le pile alcaline cariche infatti non sono in grado di rimbalzare: il contraccolpo è proporzionale a quanta carica hanno ancora da offrire. Questo avviene perché quando la pila è nuova lo zinco che si trova al suo interno è compresso e compatto, ma esso si trasforma in ossido di zinco per produrre l’energia, il quale forma dei ‘ponti’ che prendono le sembianze di una molla; se la pila è stata usata, quindi è piena di ossido di zinco, rimbalzerà proprio grazie a questa sostanza interna.