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Caban: un mito di ieri, un’icona di oggi

Pea coat o Pea Jacket che dir si voglia, è il nome di una giacca dal fascino senza tempo che, se in origine era legata al mondo militare, oggi è un capo unisex

Caban
Courtesy of©H&M

Caban, o Pea Coat che dir si voglia, è un termine che forse non tutti conoscono. Parliamo di un capospalla divenuto, nel corso degli anni, un must del guardaroba maschile. E non solo. La sua storia, come riporta il magazine Le Figaro, affonda le radici nella moda militare. Per conoscerne le origini bisogna fare un salto nel tempo e tornare nel Settecento. Fu proprio in questo periodo che tanto fu caro prima ai marinai britannici della Royal Navy e poi a quelli americani della U.S. Navy.

Rimangono incerte le origini del nome. A tale proposito, infatti, ci sono varie tesi. Il termine Pea Coat, secondo alcuni, deriverebbe dalla parola “pijjakker” che, in olandese, descrive una giacca di lana grossolana. C’è poi chi pensa che rimandi alla parola siciliana “Cabbanu” che riprende l’arabo “Qaba“, usato per indicare una sorta di mantello, corto, dal tessuto grossolano.

Caban, un soprabito classico ma sempre moderno

Bello sì ma soprattutto pratico. In primis il caban doveva permettere di fare fronte alle più rigide temperature. Allo stesso tempo però doveva assicurare a chi lo indossava una grande libertà di movimento. Questo spiega il suo taglio, corto e svasato. Oggi come ieri questa giacca si contraddistingue per la chiusura a doppiopetto con 8 o 6 bottoni rotondi e grandi, larghi revers, due tasche anteriori verticali all’altezza della vita e maniche a giro. Sono ormai anni che questo capo è tornato sulla cresta dell’onda. Se in origine era prevalentemente blu e di panno, oggigiorno si presenta in una nessuna e centomila vesti.

Donne e uomini, ce n’è per tutti

A rendere il caban un capo di successo ha contribuito, senza ombra di dubbio, il mondo del cinema. Divi come Cagney, Steve McQueen o ancora Gregory Peck (solo per citarne alcuni), lo hanno indossato in alcune pellicole di successo lanciando la tendenza. Tutti possono fare tesoro di questo cappotto che, negli anni, ha fatto impazzire intere generazioni. Non solo uomini perché, in realtà, a partire dagli anni ’60, non fu più una prerogativa del genere maschile. Proprio così, anche le donne si innamorarono di quel doppiopetto, compresa Jackie Kennedy.

I meriti vanno a Yves Saint Laurent che allargò gli orizzonti proponendo al gentil sesso questo capo che, oggigiorno, è salito sulle passerelle di ogni stilista che si rispetti. Da Fay passando per Burberry, Tommy Hilfinger, Loro Piana fino ad H&M, sono tanti i brand che l’hanno rivisitato in termini di colore e tessuti per renderlo sempre attuale. Ebbene sì, tutti i lupi di mare lo possono indossare tanto in inverno, nella sua versione in lana, quanto durante la bella stagione prediligendo la variante in cotone.

Consigli di stile

Come si indossa? E’ decisamente un capo easy to wear. Per gli uomini basta un jeans e un paio di sneaker per un outfit casual-chic. Il caban va d’accordo anche con mise più formali, ovvero un pantalone dal taglio classico, camicia e pull-over, meglio ancora se a collo alto. Che dire invece delle donne? Basta un pantalone, morbido o dritto e, nonostante la sua allure maschile, è perfetto anche se associato ad una gonna, meglio se midi, e un sandalo tanto flat quanto con tacco.

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