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Alimentazione dopo i trent’anni: ecco i cibi da evitare

Le istruzioni e i consigli di esperti e nutrizionisti per una corretta alimentazione compatibile con i cambiamenti del metabolismo dovuti all’età

Alimentazione sana
Courtesy of© Aldo Murillo/iStock

Quante volte, passati i 30 anni, ci si ritrova a pensare di non avere più il fisico per fare alcune cose. Sebbene, in alcuni casi, si tratti di un’esagerazione dettata dal rammarico di non essere più “delle ragazzine”, talvolta è, invece, la pura e semplice verità. E mangiare è proprio una di quelle cose che, dopo i 30, bisognerebbe fare con più attenzione. Rimodulando, ad esempio, l’apporto di alcune sostanze nutritive e di alcuni cibi dannosi per l’organismo. Questo è quanto sostengono alcuni nutrizionisti ed esperti a My Domaine, portale dedicato al lifestyle ed alle nuove tendenze. Passati i 30 anni, infatti, digestione e metabolismo cambiano. Ed il nostro organismo non è più in grado di processare efficientemente alcune sostanze nutritive. E’ importante, dunque, rivedere la propria alimentazione ed eliminare, o ridurre, il consumo di alcuni cibi. Ecco quali.

Bandire zuccheri e carboidrati dalla propria alimentazione

Un eccessivo consumo di zuccheri e di carboidrati è dannoso ad ogni età se si desidera non prendere peso. Ma, passata la trentina, il loro consumo, secondo gli esperti, potrebbe risultare davvero deleterio. Bisognerebbe, dunque, ridurre drasticamente pane, pasta e dolci. Gli zuccheri, inoltre, sembrano essere dannosi anche per la pelle. Danneggiano, infatti, il collagene riducendo l’elasticità dell’epidermide. Meglio, dunque, sostituire il pane bianco con quello nero, ad esempio. E meglio, anche, rivolgersi alla pasta senza glutine. Passata una certa (per la verità giovanissima) età, il glutine potrebbe nuocere al nostro apparato digerente. Inutile spendere troppe parole per i dolci, che oltre ad essere un concentrato di zuccheri, sono anche un ricettacolo di grassi. Che non fanno bene a nessuna età.

Pane, farine e cereali integrali
Pane, farine e cereali integrali

Attenzione alle bevande light…

Se gli zuccheri non fanno bene nei cibi, le bevande non sono meno. Ma chi pensa di poter ovviare al problema rivolgendosi alle bibite “light” avrà una brutta sorpresa. I dolcificanti utilizzati per renderle più appetibili, infatti, sono ugualmente nocivi per l’organismo. Quando consumiamo questo tipo di bevande, infatti, percependo il sapore dolce, produciamo insulina per metabolizzare dello zucchero che, in realtà, non c’è. Questa reazione crea uno squilibrio che stressa il nostro organismo e lascia anche un inutile senso di fame. Oltre che le sostanze dolcificanti sono state associate ad alcuni tipi di cancro. E già questo basterebbe a scoraggiarne il consumo a qualsiasi età.

Bere una bibita

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… e a quelle alcoliche

Sono finiti i tempi dei cocktail e delle bevute tra amici. Le bevande alcoliche, infatti, ed i cocktail in particolare, sono molto calorici. Con il cambio del metabolismo dovuto all’età, dunque, certi tipi di “vizi” non perdonano. Perciò chi desidera mantenersi in forma anche dopo i 30, dovrà seriamente considerare la possibilità di eliminare gli alcolici dalla propria alimentazione. Almeno quelli più carichi di zucchero, come i cocktail. Da consumare soltanto in occasioni speciali e senza esagerare.

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