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Cambiare lavoro? Come preparare il ‘piano B’

Un lavoro che non piace si può provare a cambiare. Ma prima è meglio tastare il terreno prima di compromettersi

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Molte persone sono insoddisfatte del proprio lavoro. Probabilmente la maggior parte. Ma cambiare lavoro di questi tempi non è facile, e per la paura di mettere tutto a repentaglio di finisce per rimanere al proprio posto, insoddisfatti. Per una vita. C’è però una via di mezza tra fare il salto nel vuoto e ingoiare il rospo. Si può per esempio cominciare a tastare il terreno in altre direzioni, ma senza compromettersi. Come? Ecco alcuni consigli.

Cosa fare prima di cambiare lavoro

Innanzitutto, si può cominciare a guardarsi attorno senza dare le dimissioni. In primo luogo per una ragione puramente economica, e in seconda battuta perché l’essere impiegati dà delle credenziali in più al nuovo eventuale datore di lavoro. Si può inoltre iniziare a seguire un corso serale, online oppure nel fine settimana, per cominciare a formarsi in un altro settore lavorativo. Studiare part-time. Insomma, prepararsi il piano B partendo dalle basi, in modo da capire se una nuova carriera è possibile.

E’ inoltre importante chiedersi se si è stanchi o insoddisfatti del proprio ruolo o del proprio settore. Nel primo caso, una buona strategia potrebbe essere quella di parlare col capo e capire insieme a lui se c’è margine per cambiare. Attenzione però, non confidategli la vostra insoddisfazione: piuttosto, proponetegli una nuova soluzione per il bene dell’azienda, sottolineando cosa potreste apportare in una nuova veste. Se invece è l’intero settore che non vi interessa minimamente, cominciate a guardare oltre. Se vi annoiate a fare la contabilità di un’azienda non sarà più divertente in un’altra. A meno che la ragione della vostra insoddisfazione non stia proprio nell’ambiente specifico di lavoro.

Un consiglio molto utile può venire da qualcuno che già lavora nel settore che puntate. Potrebbe farvi notare che non è tutto oro quello che luccica. Oppure al contrario motivarvi definitivamente. In ogni caso il suo punto di vista sarà più utile dei voli pindarici della vostra mente. Infine, sembrerà banale ma non lo è: coltivate i vostri interessi personali. Se tutta la giornata è dedicata esclusivamente a lavorare, e magari nemmeno nel posto dei vostri sogni, è facile che a lungo andare vi sentirete insoddisfatti. Dedicatevi invece a degli hobby, dipingete, frequentate una scuola di cucina, un corso di teatro, fate sport, uscite, dedicatevi al volontariato. A volte basta poco a rendere la giornata più interessante e anche il vostro lavoro più accettabile.

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