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Produttività: 9 cattive abitudini che la compromettono

Comportamenti che sabotano l’efficacia di una giornata di lavoro

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Ci sono giorni in cui in 10 ore davanti al computer non si riesce a portare a termine neanche metà delle cose da fare. Perché in certi giorni – o interi periodi – la produttività è al minimo? Forse sono le vostre cattive abitudini a sabotarla. Lo afferma Travis Bradberry, influencer e autore di bestseller dedicati al mondo del lavoro, su Linkedin. L’esperto ne individua esattamente 9, spesso subdole e quasi impercettibili. 9 cattive abitudini che probabilmente riducono la vostra produttività.

Produttività ai minimi storici? Gli errori da non fare

Navigare in rete. Fare un (seppur breve) check alle news, a Facebook, alle chat, navigare in rete, vi fa uscire dallo stato mentale di concentrazione. Che secondo gli esperti necessita di almeno 15 minuti consecutivi per iniziare. Se lo interrompete in continuazione, finirete la giornata senza esservi concentrati davvero mai.

Il perfezionismo. E’ giusto voler fare le cose per bene. Ma da qualche parte occorre sempre iniziare. Non fatevi bloccare dalla non-perfezione di una prima bozza (di un articolo, un progetto, un disegno, un report). Meglio correggere una pagina scritta male che una bianca.

Meeting. Riunioni, incontri, meeting portano via più tempo di quanto ci si prefissi di dedicarvi. Sempre. Se volete essere produttivi, evitateli (al limite del possibile, naturalmente), o perlomeno sviateli nelle giornate cruciali.

Rispondere alle mail. Tornando al primo punto, le mail che vengono notificate ogni 2 minuti  distolgono l’attenzione. Leggerle e rispondere porta via tantissimo tempo. Tenete da parte la corrispondenza per un preciso momento della giornata, magari alla fine, o prima delle pause.

Posticipare la sveglia. Quando suona la sveglia, sforzatevi di alzarvi. Rimandarla vi fa entrare nel limbo del sonno-veglia che non aiuta certo ad avere la mente fresca.

Fare più cose contemporaneamente. Lo conferma qualsiasi studio psicologico, sociale, pratico: essere multitasking non significa essere più produttivi, anzi. Meglio fare una cosa per volta se la si vuole fare bene.

Mettere da parte le cose difficili. Mai rimandare le questioni più complicate: dedicate invece loro la prima parte della giornata, quella nella quale siete freschi e a mente lucida. Saranno meno impegnative.

Portarsi i device a letto. Decine di studi allertano sul pericolo insonnia derivante dalla luce blu di tablet, smartphone, pc. Non portateli a letto con voi se volete riposare bene. Produttività e riposo sono strettamente collegati.

Mangiare male. Pane, pasta, riso integrale: gli zuccheri contenuti nei carboidrati sono un vero combustibile per il cervello. Al contrario, quelli derivanti da merendine, bibite e snack danno la carica per non più di 20 minuti.

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