Pubblicato il

Stress da supermamme: perché è pericoloso

Gli attacchi cardiaci delle donne non vengono spesso presi in considerazione come quelli degli uomini: ecco spiegato il perché

Gli attacchi cardiaci nelle donne dipendono dallo stress da supermamme
©iStockphoto

Lo stress da supermamme può rivelarsi molto pericoloso. Le donne hanno il 50% in più di probabilità di morire dopo aver avuto un attacco di cuore a causa delle pressioni esterne. Il che si traduce con la gestione dei bambini e della famiglia da rendere compatibile con la carriera. Sono i risultati di una ricerca tedesca condotta grazie ad un’indagine quinquennale su 4100 pazienti. I ricercatori ritengono che le donne soffrono in maniera diversa di attacchi cardiaci. E quando questo avviene tendono generalmente ad essere più vecchie. Per questo più vulnerabili. E’ risultato che le donne hanno una maggiore incidenza di mortalità entro l’anno in seguito ad un attacco cardiaco. La ricerca suggerisce che questo è dovuto per lo stress di cui sono vittime per cercare di tornare alla normalità.

Perché lo stress da supermamme fa male

Lo stress da superamme, infatti, è la forte pressione che le donne devono affrontare per dividersi tra carriera e famiglia. I ricercatori dell’Università di Monaco stanno attualmente monitorando alcune pazienti dopo un attacco di cuore. Il professor Georg Schmidt, un cardiologo coinvolto nello studio, ha dichiarato: “Nella vita quotidiana, le donne spesso affrontano diverse aspettative dopo un attacco cardiaco rispetto agli uomini. Sono soggette a maggiori sollecitazioni.” Circa 69.000 donne hanno un attacco di cuore nel Regno Unito ogni anno, rispetto ai 119.000 uomini. Negli Stati Uniti, le cifre stimano che 715.000 americani soffrono ogni anno. Ma con un incidenza maggiore di donne.

Attacchi cardiaci: le donne che sono a rischio

Perché le donne sono più a rischio? Gli esperti avvertono: perché solitamente le pazienti tendono ad essere più anziane al momento dei problemi cardiologici. Lo stress da supermamme permane nel tempo. Un altro motivo suggerito è che gli attacchi cardiaci nelle donne hanno meno probabilità di essere causati da restringimento dei vasi sanguigni. Che può essere risolto facilmente. Invece soffrono più spesso della malattia dell’arteria coronarica diffusa. In questi casi, le procedure di ablazione locale hanno meno probabilità di successo. Le donne inoltre hanno anche maggiore tendenza a soffrire di altre complicazioni come il diabete, che rende più difficile individuare i problemi.

E spesso hanno sintomi atipici e vaghi. Come il dolore alla mascella e la nausea. Che, al contrario del dolore toracico considerato il segno primario di un attacco di cuore, può erroneamente portare ad allontanarsi dalla diagnosi. I medici avvertono che non abbastanza persone conoscono i sintomi di un attacco cardiaco. Anzi, spesso confondono i segnali di allarme con problemi di indigestione o dolore muscolare. In molti pensano che un attacco di cuore colpisce solo all’improvviso. Invece può succedere gradualmente. Con persone che si lamentano spesso di nausea o dolore al petto, alla mascella o alle braccia. L’intervento immediato è essenziale: quasi la metà del muscolo cardiaco salvabile si perde nella prima ora dell’inizio dell’attacco.

*****AVVISO AI LETTORI******
Segui le news di Stile.it su Twitter e su Facebook
Categorie PeopleTag