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Via il televisore dalla camera da letto dei vostri bambini

Chi ce l’ha, secondo uno studio inglese, incorre più facilmente in cattive condizioni di salute

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I membri della Loughborough University hanno affermato che i bambini non dovrebbero avere la tv in camera. Perché? Il motivo è semplice. Ed è da attribuirsi al fatto che quanti restano incollati allo schermo della tv annoverano maggiori probabilità di diminuire il consumo di frutta e verdura. Preferendo snack malsani. Come patatine e merendine, ad esempio. Con questo studio, grazie alle risposte prese in considerazione di 527 bambini, di età compresa tra 11 e 12 anni, è stata sottolineata la sussistenza di un forte legame fra il tempo trascorso di fronte allo schermo del televisore. E la tendenza a ingurgitare cibi poco sani.

Genitori al televisore: meglio dare il giusto modello…

In sintesi. Riducendo, dunque, il numero delle ore che i bambini trascorrono davanti alla televisione, si potrebbe migliorare il loro stile alimentare. Lo studio, pubblicato su BMC Public Health, ne è pienamente convinto. Inoltre sarebbe anche opportuno seguire un giusto modello. Se gli stessi genitori seguissero diete più sane e riducessero il tempo trascorso davanti alla tv, sarebbero sicuramente di esempio. E abituerebbero i loro figli a vivere le stesse consuetudini. Mangiando meno e guardando meno la televisione.

a ricerca che è stata registrata a giugno, intanto, ha comunicato anche un dato importante. Le femminucce che usano la televisione nelle loro camere da letto, rispetto ai maschietti, presentano maggiori probabilità di essere in sovrappeso. Purtroppo sono ignote le ragioni.

Le stesse ragazze, poi, se già da sette anni di età si attaccano alla TV nella propria camera, fanno registrare il 30% di rischio in più di giungere al sovrappeso all’età di 11. Chiaramente tale confronto si è svolto con i bambini privi del televisore. Purtroppo, più della metà degli esaminati, usava televisori nella propria camera da letto, già dall’età di sette anni. “L’obesità infantile nel Regno Unito è un grave problema di salute pubblica”.  Lo ha detto Anja Heilmann, la ricercatrice che ha pubblicato i risultati raggiunti sull’International Journal of Obesity.

La dottoressa Emma Haycraft, a sua volta coinvolta nello studio, ha rilasciato a MailOnline questa dichiarazione. “C’è un forte legame tra il tempo vissuto davanti allo schermo e un’alimentazione malsana”. Pertanto, ridurre il tempo che i figli trascorrono davanti alla televisione mentre si mangia è un passo logico per migliorare il loro comportamento alimentare. O, per lo meno, per iniziare a cambiare qualcosa.

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