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Carboidrati: la sera non sono più un tabù

Una recente ricerca avrebbe smentito l’assunto secondo il quale bisognerebbe mangiare carboidrati soltanto nelle ore diurne

Cibi ricchi di carboidrati carboidrati
egal-istock

Siamo sempre stati abituati a pensare che per mantenersi in forma si debba seguire una dieta povera in carbodrati. Privilegiando, specialmente, un regime alimentare che non ne preveda il consumo nelle ore della sera. Studi e ricerche fino ad oggi effettuati, infatti, hanno sempre dimostrato e sostenuto la tesi secondo la quale il nostro orgniasmo sarebbe in grado di bruciare più facilmente i carboidrati assunti al mattino. Questo perchè le attività svolte nel corso della giornata favoribbero il loro smaltimento. Una volta giunti alla sera, invece, tutto ciò che si mangia viene immagazzinato e si trasforma in grasso. Una recentee ricerca di Tom Mosley e Adama Collins sembrerebbe smentire questo assunto. the Indipendent ne ha rivealato i risultati.

Carboidrati: sì o no?

Lo studio condotto era volto ad analizzare il comportamento dell’organismo in  caso di consumo di carboidrati al mattino oppure alla sera. Per farlo gli studiosi hanno esaminato gli effetti di tali abitudini di consumo in un gruppo di soggetti volontari. Nella prima fase dello studio al campione è stato chiesto di seguire, per cinque giorni, una dieta che prevedesse assunzione di carboidrati soltato al mattino. Nella seconda fase dela ricerca, invece, i soggetti hanno mangiato, per cinque giorni, carboidrati alla sera. Durante tutta la durata della ricerca sono stati tenuti sotto controllo i livelli di zuccheri nel sangue.

baguette

Sebbene pensassero di pervenire ad un risultato scontato, gli sudiosi, a sorpresa, si son dovuti ricredere. I livelli della glicemia nella prima e nella seconda fase della ricerca non sono, infatti, sostanzialmente cambiati. Un dato di questo genere può trovare una spiegazione molto logica. L’accumulo di zuccheri non dipenderebbe, in realtà, dal momento della giornata i cui li si assume. Ma sarebbe, piuttoso, legato all’intervallo di tempo che intercorre tra i pasti in cui si mangiano cibi a base di carboidrati. Consumando alimenti contenenti carboidrati soltanto nella prima parte della giornata si avrebbero molte ore di tempo per smaltirli prima di assumerne altri. Le stesse ore, però, che trascorrrebbero se li si assumesse soltanto nelle ore serali.

L’orario non conta

Ciò che conta, dunque, è abituare l’organismo a non mangiare carboidrati ad ogni pasto. Lasciando passare un buon numero di ore tra un’assunzione e l’altra. Questo andamento a picchi e depressioni permetterebbe al nostro corpo di smaltirli con facilità. A prescindere dall’orario in cui si sceglie di mangiarli. Al momento gli studiosi si sono ripromessi di approfondire i risultati ottenuti. Nel frattempo l’importante è non sovraccaricare l’organismo di carboidrati. E controllarne l’assunzione nel corso della giornata.

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