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Cosmetici vegan ed ecofriendly, il futuro è qui

Diversi report indicano che la via della bellezza è verde e cruelty free

cosmetici vegan
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I vegani e i vegetariani nel mondo sono in costante aumento. In alcuni stati l’incremento è impressionante, in altri meno. Abbracciare uno stile di vita che non prevedere l’uso di animali come fonte di nutrimento non è più un fenomeno di nicchia. E non riguarda solo il tema alimentare: il mondo della cosmesi è sempre più vicino alle istanze animaliste. Ma anche di chi desidera prodotti più naturali. I cosmetici vegan stanno prendendo piede con una forza prorompente, lo testimoniano numerosi report di mercato. Tra cui quello di Market Research Future, secondo le cui previsioni solo nei prossimi 5 anni la crescita sarà del 6,1%.

Il futuro è dei cosmetici vegan

In Europa i test su animali a fini cosmetici sono vietati, ma non è così in molti altri Paesi del mondo. La ricerca ha sottolineato come i consumatori siano sempre più sensibili al tema della sperimentazione animale, considerata crudeltà gratuita quando si tratta di prodotti di bellezza. Inoltre, una fetta sempre più ampia di mercato cerca soluzioni più ecologiche da adottare nella vita di tutti i giorni. E preferisce che i prodotti, specialmente quelli a contatto con la pelle, siano di origine naturale. Ecco che la cosmesi vegan abbraccia tutte queste necessità e ne fa virtù. D’altronde oggigiorno si possono formulare prodotti efficacissimi, per nulla inferiori qualitativamente alle alternative chimiche. A prezzi non più inaccessibili come un tempo. Ecco che per il singolo acquirente, ma anche per chi lavora nel settore del trucco e della bellezza scegliere prodotti cruelty-free, quando possibile, diventa una scelta vincente. Secondo il report tra i cosmetici vegan che stanno registrando crescite oltre le aspettative c’è la profumeria. Mentre gli stati che più esportano prodotti di questo tipo sono Francia, Nuova Zelanda, India, Germania e Stati Uniti.

Come orientarsi nel mondo della cosmesi cruelty-free?

Diverse le certificazioni che rendono facilmente individuabili i prodotti vegani e/o non testati su animali. Occorre invece fare attenzione ai claim che descrivono come ‘organico’, ‘biologico’, ‘naturale’ un prodotto. Occorre leggere bene le etichette. Innanzitutto, l’ordine nel quale sono scritti gli ingredienti ne indica la concentrazione, da maggiore a minore. Quindi se, per esempio, l’olio di jojoba è la penultima delle indicazioni (dopo decine di altri ingredienti) sappiate che ce ne sarà davvero poco in quel prodotto. Inoltre, se l’elemento naturale è scritto con il nome botanico latino, significa che non ha subito trattamenti chimici. Mentre tutto ciò che è sintetico è espresso in inglese.

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