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Stai lontano perché ti amo

La paura dell’intimità causa difficoltà di connessione con il partner. Il parere degli esperti

paura dell'intimità
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La paura dell’intimità non vuol dire semplice cautela. Molto spesso, pur vivendo una relazione stabile e importante, alcune persone preferiscono allontanare il partner.

Il Business Insider ha chiesto ad esperti di relazioni quale possa essere la motivazione di questo stato psicologico.

Segnali di paura dell’intimità

Se ci troviamo in un luogo pubblico in compagnia del partner dobbiamo far caso al nostro atteggiamento. Se siamo costantemente preoccupati a considerare più chi ci sta intorno, piuttosto che il nostro compagno, forse abbiamo paura dell’intimità.

Quando siamo innamorati ma la prima cosa a cui pensiamo è cosa pensano estranei o amici, forse non viviamo bene il nostro rapporto. Molto spesso capita che ci sentiamo “attaccati” nel nostro mondo interiore. Risultato? Quando le cose iniziano a farsi serie, ci allontaniamo. Circa il 17% degli adulti nelle culture occidentali ha paura dell’intimità ed evita la vicinanza nelle relazioni.

Questo atteggiamento può derivare anche dall’ansia di perfezionismo. Di quest’ultimo esistono due tipologie: produttivo e improduttivo. Il primo porta il rapporto a un livello elevato, mentre il secondo allontana e nasconde. L’ansia perfezionista a volte può essere la radice della paura dell’intimità.

Le ragioni per cui non si vive un rapporto serenamente

Perpetua Neo, psicologo, esperto in relazioni tossiche e creatore del programma Detox Your Heart, non ha dubbi. “La persona giusta è quella che ha dei limiti e dei confini e la maturità per considerare l’altro come un’opportunità di crescita”.

Crescere è dunque la parola chiave: un percorso che deve essere costruito insieme. “Siamo gestiti dalle nostre storie, da quello che abbiamo vissuto in famiglia o in passato”, afferma Neo.

“L’educazione, un’esperienza difficile o un attaccamento. Tutti elementi che potrebbero convincerci del fatto che non siamo in grado di amare“. Quando siamo gestiti da queste storie – continua Neo – è molto difficile essere intimi, perché l’intimità richiede vulnerabilità. Se abbiamo sempre paura di non essere amabili o degni, seguiamo i canoni imposti dalla società. Tendiamo a comportarci sempre secondo alcuni standard di perfezionismo e questo si traduce in ansia.

È una palese forma di ansia quella che si manifesta nel non volersi mai mostrare vulnerabile. Insomma: nell’evitare di comportarci per come siamo realmente. Neo collega questa paura all’infanzia. Se da piccoli siamo stati emotivamente attaccati a uno dei genitori e questo ci ha trasmesso amore e sicurezza, allora siamo in grado di costruire una storia serena.

Se invece abbiamo percepito insicurezza, o peggio ancora abusi, è molto probabile che nelle relazioni ci sentiremo sempre inadeguati. In questo caso allontaniamo per non creare “disturbo” al partner. Occorre invece capire che la migliore arma per amare è quella di essere se stessi. Solo in questo modo potremo vivere serenamente una relazione.

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