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Seconda casa, al mare, in montagna ma anche in città

Un tempo la seconda casa era il rifugio ideale per avere un posto fisso dove andare in vacanza. Oggi il trend sta cambiando

seconda casa
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Possedere una seconda casa è da sempre il mito per tantissimi italiani. Perché avere la possibilità di trascorrere liberamente una vacanza, al mare così come in montagna, è sempre stata considerata una bella comodità. Per molti ma non per tutti. C’è però oggi un nuovo modo di concepire la dimora non abituale. Un nuovo trend che caratterizza le più recenti dinamiche del mercato immobiliare. La seconda casa è diventata un’occasione di investimento, soprattutto quando si tratta di abitazioni ubicate nelle città principali della penisola. Dove, evidentemente, acquistare una casa per metterla a reddito può essere considerato un buon affare.

La seconda casa nelle metropoli

Ad evidenziare questo fenomeno ci hanno pensato i dati resi noti da Facile.it e Mutui.it. I due portali specializzati hanno esaminato un campione di 15.835 richieste di mutui. Mettendo in luce che nelle grandi metropoli italiane la ricerca della seconda casa resta entro i confini cittadini. E non è orientata alla vacanza. Succede a Milano, dove il 74% dei richiedenti mutuo intende acquistare una casa ad uso investimento. Ma anche a Roma, dove la percentuale si abbassa di poco, al 72,7%. Il dato cambia se ci si sposta in altre regioni, dove le motivazioni all’acquisto della seconda casa possono essere differenti. I piemontesi puntano alla Liguria per la casa vacanza – 9,5% del campione – ma pensano alla Lombardia  – 6% – per attutire il pendolarismo lavorativo. I calabresi invece pensano al nord, dove figli e nipoti tendono a trasferirsi per motivi professionali o di studio.

In generale il 7% delle richieste di mutuo sono riservate alla seconda casa e, rispetto agli anni precedenti, aumentano sia l’importo richiesto che il valore degli immobili scelti. Nel 2017 la media richiesta per i mutui è stata di 121.636 €, in crescita del 3,6% dal 2016. Mentre il valore medio degli immobili è salito a 191.691 €, con un significativo + 4,7% dal 2016. Il motivo? Non solo fattori congiunturali, ma anche vantaggi oggettivi e immediati. I tassi ai minimi storici, i prezzi degli immobili ancora stabili, le detrazioni fiscali per la ristrutturazione dell’immobile appena acquistato.

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