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Addio stress, quando la vacanza è in convento

Sono ben 123 mila posti i letto in Italia che permettono di dormire tanto al mare quanto in montagna o in città tra eremi, foresterie e case alpine

addio stress
Courtesy of©mmero/iStock

Agosto è alle porte e, per molti italiani, è sinonimo di ferie. Dopo un lungo anno trascorso dietro a una scrivania, la voglia di evasione si fa sentire. C’è chi intende spezzare vivendo una vacanza all’insegna dell’euforia e chi, invece, è di tutt’altro avviso. Al caos preferisce dimensioni che urlano calma e tranquillità. Lasciandosi la vita d’ufficio alle spalle, è giunto il momento di pronunciare, come una sorta di mantra, le fatidiche parole: addio stress.

Addio stress, quando la vacanza è tra eremi e conventi

Esistono in tutto lo stivale destinazioni, forse poco note e turistiche che, in realtà, hanno un fascino più unico che raro: “Sfatato ormai il mito di conventi e monasteri chiusi in loro stessi, quest’estate saranno oltre 1.600 le strutture religiose italiane in cui i turisti potranno trascorrere le loro vacanze, alla ricerca di un clima di serenità e con la giusta attenzione sua al corpo che allo spirito” – ha dichiarato Fabio Rocchi, presidente dell’Associazione Ospitalità Religiosa Italiana. Parliamo di posti in cui si respira un’atmosfera magica e perché no, anche spirituale. Questo ovviamente non implica trascorrere le proprie vacanze, come si dice, tra “casa e chiesa”: significa semplicemente rilassarsi, fuggire da rumori per trovare ospitalità in location avvolte nella natura tra mare, montagna, laghi ma anche città d’arte. Addio stress, qui non è il benvenuto.

L’offerta è decisamente ricca, si contano infatti ben 123.000 posti letto gestiti direttamente da religiosi (o di loro proprietà) che tra eremi, foresterie, case parrocchiali, ostelli e case alpine etc. sono in grado di assecondare le esigenze di ogni tipo di ospite. Così facendo è possibile unire l’utile al dilettevole. Ovvero rilassarsi ma anche contribuire a sostenere le attività caritatevoli e missionarie che parrocchie e ordini religiosi svolgono. Sia in Italia che nel Terzo Mondo. Dove andare dunque?

In vacanza per meditare

Attraverso il portale no-profit www.ospitalitareligiosa.it è possibile individuare ciò che fa al proprio caso. Qualche esempio? In provincia di Brescia si trova la Casa di Sale Marasino dell’Istituto Religioso Sorelle Misericordiose. La location è decisamene suggestiva. La struttura è posta in collina e offre una stupenda vista sul lago d’Iseo e Montisola. Per ascoltare se stessi, perfetto anche il Monastero Clarisse Eremite sito in quel di Fara Sabina, in provincia di Rieti. Una dimensione accogliente che offre 80 posti letto nonché un parco alberato dove è possibile fermarsi a meditare. Soli o in gruppo.

Soggiorno relax in Sicilia tra uliveti e aranceti

Gli amanti del mare possono fare tappa in Sicilia là dove a spalancare le braccia è Villa Zina Park Hotel, una struttura a 4 stelle sita a Custonaci, in provincia di Trapani. Questo albergo, ricavato da un antico Baglio tipico siciliano edificato nell’ 800, incanta con i suoi ambienti arredati con eleganza e gusto e, ovviamente, per il contesto che fa da contenitore. La scenografia è infatti caratterizzata da uliveti e aranceti. Avvolti dal silenzio ci si rilassa, ma ci si diverte anche, tra i suoi innumerevoli servizi quali il campo da tennis, quello da calcetto e ancora il centro benessere, la palestra, la piscina etc.

Si vola poi in montagna, in Valle d’Aosta e nello specifico a Pré-Saint Didier dove, alle pendici del Monte Bianco, sorge l’hotel Alpechiara. La struttura, in tipico stile valdostano, è ideale per chi mira a una perfetta remise en forme in quanto è convenzionata con il complesso termale delle Terme di Pré Saint Didier. Ma anche con il centro benessere Courmaison.

Metti una foresteria in Val di Non

Spostandosi in Val di Non, nei pressi di Sanzeno, a spalancare le porte al turista in cerca di silenzio è la foresteria del Santuario di S. Romedio. Addio stress. Essendo adagiato sulla vetta di uno sperone di roccia alto più di 70 metri, permette di ritagliarsi i propri spazi. Qui non si viene per cercare il lusso. Bisogna sapersi adattare. I bagni sono in comune, la cucina è in autogestione e, inoltre, è necessario portare da casa sia le lenzuola sia il cibo.

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