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Quando la dieta è un fallimento, gli errori da evitare


Nonostante i mille sacrifici, la bilancia parla chiaro: nessuna perdita di peso. I motivi? Tanti, a illustrarli sono state la Dott.ssa Meg Arroll e Louise Atkinson

dieta fallimentare
Courtesy of©Pablo_K/iStock

A volte armarsi di buone intenzioni non basta. Quando c’è di mezzo un dimagrimento il discorso si fa serio. Può capitare che, malgrado le mille rinunce in tavola, non si ottenga alcuna di perdita di peso. Ebbene sì in tali casi bisogna ammetterlo, quella seguita con tanta fatica si è rivelata una dieta fallimentare. Inutile torturarsi, a tutto c’è una spieagazione. Stando a quanto si legge sul Daily Mail, l’insuccesso potrebbe essere riconducibile a uno dei più comuni (e fatali) errori elencati nel libro “The Shrinkology Solution” redatto dalla Dott.ssa Meg Arroll e Louise Atkinson. A loro avviso per ottenere dei risultati soddisfacenti bisognerebbe in primis scegliere un regime alimentare che permetta di vivere questo delicato momento serenamente. E non con ansia e nervosismo.

Dieta fallimentare, le cause

Le esperte hanno rivelato alla rivista Healthista che, spesso, l’errore sta nel seguire la dieta sbagliata. Non è produttivo, ad esempio, seguire i regimi alimentari trovati su riviste e internet. Quello che funziona per qualcuno potrebbe non andare bene per altri. Ciò significa che ognuno di noi ha bisogno di un programma personalizzato in linea con il proprio stato di salute e stile di vita.

A dire la sua è stata anche la psicologa Meg Arroll, co-autrice del libro. A suo avviso qualsiasi dieta ha molte più probabilità di funzionare se si è disposti a modificare le proprie abitudini. “È molto meglio decidere che stai apportando dei cambiamenti per te e stabilire obiettivi realistici, raggiungibili e misurabili.”

Chi pensa di ottenere dei risultati rapidamente rischia di rimanere deluso. Molte persone, infatti, passano da una dieta all’altra non vedendo dei miglioramenti. Sbagliato. Così facendo si rischia solo di mandare il corpo in confusione ritrovandosi vittime del famoso effetto yo-yo che alterna un periodo di dimagrimento a uno di aumento di peso.

Attività fisica, come sceglierla

E’ risaputo che, per dimagrire, oltre a mangiare meno (e sano) è necessario anche muoversi. Sono tanti gli adulti che si allenano meno di 30 minuti a settimana. L’attività fisica, anche se si tratta solo di una passeggiata di dieci minuti ogni giorno, può essere determinante. Quale sport prediligere? Mai seguire le mode bensì riflettere su ciò che più si adatta alla propria vita in quel preciso momento. Così facendo sarà possibile ottenere dei risultati a lungo termine.

Dieta fallimentare: come evitarla? In primis ricordandosi che non c’è mai garanzia che quella dieta che in passato ha sempre funzionato continuerà a farlo. Dopo i 30 anni il metabolismo si riduce del 5% ogni decennio e, dall’età di 40 anni, questo declino accelera ulteriormente. Ciò significa che si andranno a bruciare 100 calorie in meno al giorno a 35 anni rispetto ai 25 e 200 in meno una volta raggiunti i 45. Per mantenere il peso, le dimensioni delle porzioni devono iniziare a ridursi proporzionalmente.

La dieta non sempre è necessaria

In conclusione mai dimenticare che, a volte, la dieta non è una reale necessità. Bisogna essere onesti con se stessi e anche ragionevoli su quello che dovrebbe essere il proprio peso ideale. Con il passare degli anni, ovviamente, tutto cambia. Ergo quello che era il peso forma a 20 anni non può esserlo dieci anni dopo. Per stare bene, in alcuni casi, basta semplicemente modificare alcune abitudini ovvero ridurre l’alcol e aumentare l’assunzione di verdure. Un auto-correzione dunque potrebbe essere più che sufficiente.

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