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Il pigiama influisce sulla qualità del sonno

Secondo una ricerca il tessuto di cui si compone l’abbigliamento da notte può incidere sul riposo

pigiama
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Se ci mettete tanto ad addormentarvi, e vi svegliate spesso durante la notte, forse dovreste cambiare l’abbigliamento con cui andate a letto. Il pigiama, o ciò che ne fa le veci, si tratti di semplice t-shirt e slip, o una vecchia camicia, può influire sulla qualità del sonno. Lo dimostrano i nuovi risultati proposti dall’Università di Sidney, che ha indagato il rapporto tra riposo e tessuti indossati.

Pigiama: con quale si dorme meglio?

Nello studio, che è la seconda parte di un esperimento precedente, i ricercatori hanno esaminato il sonno di 36 adulti. Mettendolo in relazione al pigiama indossato per dormire. Sono stati presi in considerazione pigiama di cotone, poliestere e flanella di lana merino. Nella fase precedente erano invece stati 17 giovani adulti ad essere monitorati durante il sonno. In particolare è stata misurata la temperatura corporea, la frequenza cardiaca, e l’attività cerebrale. Incrociando i risultati, è emerso che chi indossa un pigiama in flanella si addormenta più velocemente (in 12 minuti di media) rispetto a chi indossa altri tessuti. Secondo i ricercatori la ragione sta nella maggiore capacità della lana di mantenere il corpo ad una temperatura ideale. Mettersi sotto le coperte con un indumento in flanella induce più velocemente a raggiungere la ‘zona di comfort’ termica.

Ovviamente il risultato vale solo per i mesi freddi. Ma in generale la temperatura è assolutamente importante per la qualità del sonno. Nella stanza non dovrebbe mai superare i 18, massimo 20 gradi. Secondo Sleep.org, rivista online della National Sleep Foundation, ente di ricerca e divulgazione sul tema del sonno, la flanella è effettivamente il tessuto ideale in inverno. Morbida, piacevole al tatto, calda e confortevole, è anche traspirante, quindi non aumenta la sudorazione. Al contrario, il pigiama in pile, per esempio, pur essendo caldo e confortevole rischia di surriscaldare il corpo. Il cotone è un tessuto piacevole e traspirante, ma nei mesi freddi non permette di raggiungere facilmente una giusta temperatura corporea. Anche la seta ha buone capacità termoregolatrici, ma oltre ad essere cara (occorre scegliere la seta pura per dormire nel comfort) richiede una particolare manutenzione.

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