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Carota, forte e robusta come il cemento

Un gruppo di ricercatori della Lancaster University ha messo a punto un nuovo tipo di cemento a base di carota più resistente ed ecologico di quello tradizionale

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La carota è buona, sana e ricca di preziose sostanze nutritive. E’ un ingrediente versatile ideale per la dieta di grandi  e piccini. Le sue proprietà alimentari sono note a tutti. Ma non tutti, invece, possono immaginare che la carota si è rivelata un utile componente per la realizzazione di materiali edili. Proprio così. Una recente ricerca ha, infatti, dimostrato che le fibre vegetali, in particolare quelle delle carote, sono in grado di rendere il cemento più robusto ed ecologico. Lo studio, tanto curioso quanto rivoluzionario, potrebbe aprire le porte alla produzione di un materiale innovativo che contribuirebbe ad un’edilizia ecosostenibile, ad una riduzione degli sprechi alimentari e al miglioramento della qualità dell’aria.

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La carota è il nuovo cemento ecologico

I ricercatori della Lancaster University hanno condotto uno studio approfondito per valutare la resa del cemento prodotto con fibre vegetali. Per farlo hanno semplicemente utilizzato un comune frullatore per alimenti ad uso domestico. Hanno tritato radici vegetali, come le carote, per combinarle con il cemento tradizionale. Hanno, poi, testato la resa del nuovo calcestruzzo addizionato con nano piastrine vegatali. Ed i risultati si sono rivelati davvero sorprendenti. Le fibre vegetali a base di cellulosa, infatti, hanno reso il cemento molto più robusto. Fino all’80% in più rispetto a quello convenzinale. Il calcestruzzo a base di carota è più resistente alle fessurazioni e viene prodotto utilizzando una minore quantità di cemento. Si rivela, quindi, più ecologico e rispettoso dell’ambiente. Anche perchè la sua produzione richiede un consumo di energia inferiore e comporta minori emissioni di CO2.

La scienza si avvale sempre più spesso di prodotti vegetali per dar vita a materiali innovativi ed ecologici. Leggi su TuttoScienze come patate e carote possono essere trasformate anche in rivoluzionarie bioplastiche

Il tutto facendo, peraltro, ricorso all’utilizzo di fibre vegetali provenienti dagli scarti dell’industria alimentare. Si tratta, dunque, di un prodotto che realmente strizza l’occhio ad una filosofia produttiva basata sull’ecosostenibilità. Meno sprechi, meno emissioni, più energia, maggiore resa. La carota è, quindi, davvero preziosa. E con essa tantissime altre fibre vegetali, tra cui, ad esempio, quella di barbabietola da zucchero, anch’esse testate dai ricercatori che si sono occupati dello studio di questi nuovi rivoluzionari cementi ecologici.

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