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Consenso sessuale, come dire sì con una app

L’hi-tech aiuta, ma la vera rivoluzione è culturale

Consenso sessuale
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Il consenso sessuale è in questi ultimi tempi al centro, giustamente, di un grande dibattito. I recenti movimenti femminili come #MeToo hanno portato all’attenzione di tanti un tema di cui prima si discuteva solo nelle nicchie. Solo in qualche circolo virtuoso femminista. Ovvero quello del consenso sessuale e di come fare in modo che un rapporto sessuale, un approccio, fosse effettivamente voluto e partecipato da entrambe le parti.

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Consenso sessuale: di cosa parliamo

A cosa serve il consenso sessuale? A fare in modo che la sessualità sia vissuta in maniera piena anche dalle donne. A fare in modo che un rapporto non si trasformi in violenza o in molestia. Perché spesso la cronaca ci ha raccontato di situazioni in cui gli uomini si sono spinti oltre. In cui in presenza di una ragazza o donna ubriaca, incapace di intendere e volere, la mancata presenza di un ‘no’ secco o di una reazione fisica forte è valso come un sì. In cui spesso un approccio inatteso, ha creato una sensazione di blocco nell’altro soggetto che ha confuso le acque, facendo passare l’essere inermi come un permesso a continuare. Insomma, siccome le relazioni sono diverse, servono nuove regole. Cari uomini, il mondo è cambiato. Adesso ci sono nuove regole relazionali, per fortuna, e il sì deve essere affermativo, pieno, presente.

Ci ha pensato la California, sempre all’avanguardia, a lanciare una campagna sul tema. Quella del Yes means Yes, creata per sottolineare l’importanza del consenso all’interno delle relazioni sessuali. Cos’è il consenso per le attiviste? Un banale e potente sì. Al contrario l’assenza di consenso, anche non verbale, persino l’assenza di un no netto, non può considerarsi consenso.

Consenso sessuale: le app per dire sì

Visto che il tema è complesso, la tecnologia ha pensato di dare una mano. Sono in fatti in fase di sviluppo diverse app che si propongono di regolare il consenso sessuale semplicemente registrandone l’assertività. Dai vocal recorder dello smartphone, alle app specifiche, tutti sono in cerca di testimonianze valide per negare ogni violenza. Funzionerà? Chissà. Ma si tratta di un nuovo inzio quantomai necessario.

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