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L’innamoramento fa bene alla pressione

Se il cuore batte forte (infarto a parte), la salute ne giova: ecco le scoperte di alcuni ricercatori…

L'innamoramento fa bene alla pressione
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Tenere sotto controllo la pressione e mantenersi in salute si può, grazie a uno dei rimedi naturali più efficaci. Parliamo dell’innamoramento. Semplicemente. In seguito a diversi studi, condotti da ricercatori statunitensi ed europei, lo si può sostenere. I ricercatori hanno registrato, infatti, che questo sentimento permette di innescare una serie di reazioni chimiche nel corpo. E, di conseguenza, di procurare una pressione sanguigna migliore insieme a diversi benefici. Viene garantita, così, una soglia del dolore più alta e, nel contempo, una difesa immunitaria più efficiente contro le infezioni.

Non solo migliora la pressione sanguigna, ma riduce anche l’ansia

Basta solo un quinto di secondo dopo l’incontro con una persona particolare, perché si possa provocare una reazione chimica nell’essere umano. Innamorarsi vuol dire coinvolgere ben 12 aree del cervello. Dopamina e oxitocina sono le prime sostanze rilasciate. E mentre la prima contribuisce a regolare la risposta emotiva, la seconda accresce la fiducia e fa diminuire l’ansia. I ricercatori della University of Western Virginia, in California, lo sottolineano con determinazione.

Uno studio pubblicato negli “Annals of Behavioral Medicine”, spiega che è proprio l’oxitocina ad esercitare il ruolo principale nei confronti della pressione sanguigna. Il suo rilascio verrebbe attivato appena avviene il contatto fisico a cui fa seguito la sollecitazione dei centri di pressione presenti sulla pelle. Il nervo vago determina la connessione al cervello.

… e aumenta anche la soglia del dolore!

La soglia del dolore registrata tra due innamorati risulta più alta, rispetto a quella degli stessi soggetti allorché la loro situazione sentimentale fosse meno positiva. Lo ribadiscono gli studiosi della Stanford University (California). In aggiunta riferiscono che mostrare una fotografia della persona amata durante i test è sufficiente per vedere il livello di dolore ridotto del 40%, messo a confronto con quello comunicato dai partecipanti allo studio. E’ chiaro che presentando una foto di una semplice conoscenza, tale effetto non si verificherebbe. Sarebbe da attribuire proprio alla dopamina, stimolata alla vista della persona prediletta, il merito capace di intervenire sull’organismo a rilasciare gli antidolorifici naturali.

Per proteggere l’organismo dalle infezioni, la dopamina è ritenuta, pertanto, abbastanza importante. E’ stata riscontrata, infatti, una maggiore concentrazione di composti, capaci di attaccare i virus, in chi si è innamorata durante i due anni di durata della ricerca. Lo sostiene uno studio condotto su 50 donne pubblicato sulla rivista Psychoneuroendocrinology.

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