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Reality 80, a Milano il decennio degli “effetti speciali”

Alla Galleria Gruppo Credito Valtellinese si ripercorre il decennio degli “effetti speciali” nell’arte e non solo grazie alla mostra Reality 80

Reality 80
StudioEsseci

A partire dal prossimo 19 dicembre sarà possibile visitare alla Galleria Gruppo Credito Valtellinese la mostra REALITY 80. Il “decennio degli effetti speciali”. Il titolo nasce dalla frase che Umberto Eco aveva utilizzato per definire il periodo di Tangentopoli. In realtà anche l’arte degli anni ’80 fu caratterizzata dall’avvicendamento in libera sovrapposizione cronologica e tematica di cultura, società, spettacolo, arti, design e grafica. Così il progetto espositivo che resterà aperto fino al 23 febbraio sarà un intreccio continuo di storie e figure. Un intreccio su quella che è stata definita la “Milano da Bere”

Mario De Biasi – Il Duomo da S. Babila

Reality 80: la mostra

Curata da Cristina Quadrio Curzio e Leo Guerra Reality 80 è una vera e propria ricostruzione per frammenti. Infatti lo spettatore spazia fra il modellino in scala per il congresso del PSI all’Ansaldo (1989) di Filippo Panseca alle Sculture Biodegradabili del decennio precedente. Si procede poi attraverso una selezione di opere provenienti dalla Brown Boveri di Milano. In mostra i lavori di Stefano Arienti, Corrado Levi, Claudio Déstito, Pierluigi Pusole. E poi ancora le mappe segniche di Alessandro Mendini e Maurizio Giacon. Ma anche gli intarsi dopofuturisti di Ugo Nespolo e nei soggetti pittorici sovrappopolati di Marco Cingolani.

Salvo – San Giovanni degli eremitani

I manifesti politici e il design Milan made

La mostra in contrapposizione a questa prima parte mette in scena i manifesti politici tratti dal progetto di identità visiva. Curato da Ettore Vitale per il Partito Socialista si tratta del primo caso di immagine coordinata elaborata per un partito politico in Italia. Il tutto è affiancato da una galassia di oggetti iconici del design Milan made. In esposizione le cover di Stefano Tamburini, quelle di Giacomo (Mojetta) Spazio per ‘Stampa Alternativa’. E ancora le parodie disneyane di Massimo Mattioli con i poster di Sergio Calatroni per il ciclo ‘Afro City’. Si arriva infine alle ambientazioni di Mario Convertino per ‘Mister Fantasy’ e ‘Frigidaire’.

Hermann Nitsch – Senza titolo, 1987

La grafica negli anni ’80

Ampio spazio viene dato ai nuovi pattern pervasivi degli anni ’80, dominati dall’estetica del punto, della retta, del triangolo. Non solo, ma anche del piccolo segmento ripetuto, delle ‘formine vuote’ disseminate random ai margini di quasi tutti i manufatti grafici dell’epoca. Si viaggia così fra le copertine di ‘Domus’ sotto la direzione di Alessandro Mendini agli impaginati di Ettore Sottsass e Christof Radl. Presenti anche diverse cover di LP e musicassette.

Occhiomagico per Domus – Bagnante, 1982

Gli scatti di Maria Mulas

All’interno di Reality 80 è possibile ammirare una galleria di 50 scatti di Maria Mulas in cui volti, pose, tic, inflessioni comportamentali documentano i party scintillanti degli anni del dopo-terrorismo. Il tutto anticipa la messe di documenti, memorabilia, reperti video, giornali, libri, vignette satiriche, cataloghi d’arte e display commerciali a completamento dell’allestimento. Sucessivamente un crescendo cromatico bubble-gum culmina con le divise da ‘sfitinzia’ e ‘gallodidio’ dei Paninari.

Maria Mulas – Edgarda Ferri, Giorgio Armani, Anna Riva, 1987
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