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Lingue straniere, quale scegliere?

Se tra i propositi per l’anno nuovo c’è quello di imparare una lingua, fatelo adesso

lingua straniera
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Ogni anno comincia con una serie più o meno infinita di buoni propositi. Molti vengono lasciati nell’iperuranio della progettualità, a causa di mancanza di volontà, spesso, ma anche di tempo. Un italiano su due è ufficialmente vittima della mancanza di tempo, a giudicare dai risultati di una ricerca condotta da Babbel, app leader nell’insegnamento delle lingue online. Se tra i vostri buoni propositi per l’anno nuovo c’è quello di imparare una lingua, fatelo ora prima che la buona volontà vada a farsi friggere. E se siete indecisi su quale cimentarvi, ecco alcuni consigli.

Ultimo aggiornamento il 16 Marzo 2019 13:25

Imparare una lingua come buon proposito

Durante il 2018 Babbel ha condotto un sondaggio a cui hanno partecipato oltre 25.000 persone, di cui 2.400 italiani. Dalle risposte è risultato che il nemico numero uno per perseguire i propri obiettivi è la mancanza di tempo (51% degli intervistati). Seguono la pigrizia (23%) e la mancanza di motivazione (18%). In effetti, l’81% degli italiani si era prefissato come ‘buon proposito’ per il 2018 quello di imparare una nuova lingua. Ma due terzi di loro hanno abbandonato dopo sei mesi. Dunque è necessario avere quelle che si chiamano ‘motivazioni intrinseche’. Avere cioè una ragione ben precisa per perseguire l’obbiettivo. Secondo Babbel, bastano 15 minuti al giorno per imparare una lingua. Ma quale?

Con l’inglese si può, per cominciare, studiare a Oxford, l’università migliore al mondo per il 2017, il 2018 e il 2019 secondo THE (World University Rankings). Ma anche diventare una star musicale, visto che è la lingua in cui si canta di più al mondo. Oppure, perché no, aprire il proprio pub. Dal 1987 infatti il numero di questa istituzione britannica sta diminuendo. Un’ottima ragione per tentare il business.

Con il francese invece si può, per esempio, lavorare come sommelier in Francia, patria dei vini d’eccezione. Da qui proviene la più costosa bottiglia al mondo: un domaine de la Romanée-Conti costa attorno ai 15.000 euro. Con lo spagnolo si può viaggiare in tantissimi paesi del mondo capendo perfettamente la lingua: quasi tutto il Centro e il Sudamerica. Inoltre, sempre più serie amate dal pubblico (Narcos, La Casa di Carta) sono in spagnolo. Infine, con il tedesco ci si può immergere nella cultura della birra. In Germania si hanno 3.200 tipi diversi di birre e 6.000 etichette. Inoltre, la Germania è un paese dove ci sono associazioni per ogni cosa: dalla pesca, allo sport, agli amanti degli animali, fino ai ‘naturisti’ e per coloro che vogliono scoprire il mondo sotterraneo di Berlino. Insomma, è una lingua che permette di non stare mai da soli!

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