Pubblicato il

Ecco perché mai mettere la vodka in freezer

Se sei solito conservare la vodka in frigo, allora stai commettendo un errore. Parola del creatore di Grey Goose, celebre vodka francese

vodka in freezer
iStock

Conservare la vodka in freezer è un errore. A dirlo è François Thibault, creatore della Grey Goose, ai microfoni di Business Insider. Da una parte, per qualcuno, è allettante l’idea di avere sempre la vodka molto fredda. Grazie all’etanolo presente in lei, infatti, non si congelerà mai in un unico blocco. A meno che la temperatura non scenda a -27°. Se quella che stai bevendo è economica, e di bassa qualità, tenerla a temperature basse nasconderà qualsiasi “nota aggressiva e bruciante”.

62,66€
non disponibile
Ebay.it

LEGGI ANCHE La birra dell’anno è una lager cruda

Vodka in freezer, cosa fare con le migliori

Tuttavia, le vodka premium come Grey Goose dovrebbero essere naturalmente morbide e non aggressive. Il che significa che, in realtà, metterle in freezer andrebbe a nascondere aromi e sapori più sofisticati.

“La temperatura migliore per Gray Goose è tra i 0° 4°”,  sostiene Thibault. “Ossia la temperatura di una leggera diluizione con del ghiaccio”.  Dunque, mettere la tua vodka nel freezer annullerà qualsiasi sapore. Il consiglio? Metti in freezer quelle non raffinate, economiche e… di bassa qualità.

Per tutti i principianti di vodka, Thibault consiglia di imparare a fare un Martini secco, poiché è “il cocktail perfetto per confrontare diverse vodka”.

La storia di Grey Goose

La storia di questa vodka inizia nel giugno 1996, quando il miliardario americano Sidney Frank sviluppa l’idea di crearne una da inserire nel mercato degli alcolici di fascia alta. Fino ad allora, infatti, la vodka più costosa negli Stati Uniti era la Absolut, venduta a circa 15 dollari. L’obiettivo di Frank era salire a 30 dollari.

La creazione del distillato fu affidata a François Thubault, specializzato in cognac. Propose circa un centinaio di varianti. Scelta la composizione, la produzione iniziò già dal 1997. Profumo netto, con sentori floreali ed esperidati, al palato risulta un gusto morbido, con note di mandorla.

38,50€
non disponibile
Ebay.it

Perché il nome “Grey Goose”? Deriva al nome di un vino Liebfraumilch visto dal miliardario Sidney Frank negli anni Settanta. Il logo è composto da un’oca grigia in volo. Il nome, in carattere Albertus, è di colore blu ombreggiato in rosso e bianco, con una striscia che riporta la policromia della bandiera francese.

*****AVVISO AI LETTORI******
Segui le news di Stile.it su Twitter e su Facebook
Categorie FoodTag