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Al via a Cesena la rassegna C’era una volta il libro

Sabato 16 e domenica 17 febbraio Cesena diventa la capitale del libro e della stampa con la manifestazione C’era una volta il libro

Cesena
© Chiara Casanova

Non solo manoscritti miniati e incunaboli ma anche tanto modernariato librario. Cesena diventa la capitale del libro grazie alla VII edizione di C’era una volta il libro la rassegna dedicata al collezionismo librario. La nuova edizione si svolgerà come ogni anno a Cesena Fiera dal 16 al 17 febbraio. In esposizione i libri antichi, quelli la cui rarità e bellezza fa da controcanto al loro pregio. Ma anche cartografia d’epoca e i capolavori incisi degli Antichi Maestri per la gioia dei collezionisti. Ricordiamo che C’era una volta il libro si svolge in concomitanza del mercato mensile coperto tra i più grande d’Italia. Si tratta di C’era una volta… antiquariato che vede la presenza di oltre 300 espositori. L’offerta commerciale abbina l’antiquariato di pregio al fascino del mercatino di strada.

Cesena

C’era una volta il libro: le novità della VII edizione

Ad affiancare l’antiquariato librario in questa nuova edizione anche il ‘900. Sui banchi degli espositori libri più o meno datati, rari e talvolta introvabili come prime edizioni o fuori catalogo. Ma non solo. Anche imperdibili occasioni per lettori affamati sempre a caccia di nuovi volumi da aggiungere alla propria libreria. Il prestigio della nota manifestazione, la più importante dell’Emilia Romagna, non cambia. Sono infatti attesi nella città circa 70 espositori attentamente selezionati per un’offerta espositiva italiana ed estera di qualità. In fiera non solo manoscritti miniati e incunaboli che fanno palpitare i cuori di investitori e collezionisti a caccia dell’affare perfetto, ma anche tanto modernariato librario per chi con carta e inchiostro nutre emozioni e psiche.

Umberto Galimberti a Cesena

Il filosofo e giornalista Umberto Galimberti, “padrino” della rassegna sarà inoltre presente in fiera sabato 16 febbraio alle 15,30. Il filosofo dialogherà con il pubblico nel corso di una conferenza dal titolo “Chi non legge non sa cosa succede né dentro né fuori di sé”. Galimberti ha sempre riconosciuto l’importanza preminente dei libri e già nel 1989 nel suo saggio ‘Il gioco delle opinioni’. Il filosofo sosteneva infatti che “I libri vanno aperti, sfogliati, dissolti nella loro presunta unità, per offrirli a quella domanda che non chiede che cosa dice il libro? Ma a che cosa fa pensare questo libro?”. A 30 anni da quel saggio, Galimberti va oltre fino a sostenere che solo la lettura educa ai sentimenti . I libri ci fanno infatti evolvere da quello che è lo stato naturale degli impulsi. È con la letteratura che si impara l’amore in tutte le sue varianti, ma anche il dolore e la speranza, la tragedia e la gioia.

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