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Chi legge almeno tre libri l’anno è più felice

Secondo un recente sondaggio commissionato dalla Bruno Editore pare che leggere libri contribuisca a rendere più felici

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Ufficio Stampa Alessandro Maola

Da sempre, gli amanti dei libri sostengono che la loro passione per la lettura li renda più brillanti, empatici e curiosi. Ma ora sembra proprio che leggere assiduamente contribuisca anche a rendere più felici. Infatti le persone che leggono almeno 3 libri all’anno vivono una vita più felice e sviluppa doti di empatia e capacità comunicativa. E’ questo ciò che emerge dall’ultimo sondaggio fatto dalla casa editrice Bruno Editore su un campione dei circa 2.000.000 di suoi clienti. Il sondaggio dimostra che chi legge almeno 3 libri all’anno tende a dichiarare di essere felice, in misura maggiore rispetto a chi non legge.

I dati sui libri

L’87% dei lettori assidui afferma di riuscire ad instaurare migliori relazioni con gli altri. Essi riscontrano una propensione alla crescita personale, notando un miglioramento anche nella resa lavorativa o scolastica nel 75% dei casi. Agli intervistati è stato inoltre chiesto di valutare il proprio grado di stress negli ultimi 12 mesi. Su una scala da 1 a 10 coloro che avevano dichiarato di leggere solo 1 libro o meno all’anno avevano stimato un punteggio medio di 7.8. Un punteggio che scendeva a 6.4 tra chi divora abitualmente tra 3 e 5 libri. Infine, tra le persone che negli ultimi 12 mesi avevano letto 6 o più libri, il valore scendeva addirittura a 4.5 di media.

Le conferme in ambito universitario

Anche le principali università del pianeta confermano i dati del sondaggio. Quelli dell’Università del Sussex confermano che leggere libri riduce lo stress del 68%. Uno studio dell’Università di Berkeley in California afferma inoltre che i libri rendono più intelligenti. Questo perché leggere consente di imparare nuove parole, concetti più ampi, migliorare il proprio vocabolario. Va da se che leggere consente quindi di esprimersi in maniera migliore. Da un’ultima ricerca pubblicata su Science sembra che immedesimarsi nei protagonisti di un libro sviluppa doti di empatia. Non solo, ma anche migliore comunicazione con gli altri.

*****AVVISO AI LETTORI******
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