Pubblicato il

Il valore dell’amicizia? Cambia ma non si estingue

Una ricerca svela le qualità dei rapporti umani nell’era dell’iperconnessione

Il valore dell'amicizia
iStock

Il valore dell’amicizia, già come quantificare il ruolo degli amici nella nostra società che cambia? Di questo argomento si è occupata la ricerca condotta da MARTINI insieme a Future Lab.

Lo studio quantitativo è stato condotto su 4.000 persone di età compresa tra 25 e 35 anni. Gli intervistati provenivano dal Belgio, Germania, Italia e Spagna. Cosa è stato scoperto?

12,00€
disponibile
3 nuovo da 12,00€
Amazon.it
Spedizione gratuita
Ultimo aggiornamento il 5 Ottobre 2019 14:02

LEGGI ANCHE: Come fare amicizia in una nuova città

Il valore dell’amicizia c’è ancora oggi ma cambia, ecco come

Un terzo dei giovani adulti italiani trascorre più tempo a comunicare con i suoi amici online invece che nella vita reale.

E il 47% dichiara di non essere pienamente soddisfatto del tempo limitato che trascorre vis a vis con i propri amici. Dati che stupiscono se confrontati con una risposta che mette d’accordo italiani, belgi, tedeschi e spagnoli.

Per la maggioranza ciò che li rende più felici è “ridere con gli amici”. Dopo vengono “raggiungere un obiettivo professionale” e “vivere un appuntamento romantico”. Alla fine “trascorrere una serata a guardare una serie tv con qualcuno che si ama”.

Il valore dell’amicizia. I rischi dell’iperconnessione

La tecnologia ha reso più facile rimanere in contatto, ma ha anche permesso di mantenere l’illusione della vicinanza. E senza vedere di persona i propri amici. La nuova ricerca di MARTINI rivela che il contatto sullo schermo sta erodendo, e in alcuni casi sostituendo completamente, i bei momenti da trascorrere insieme alle persone care.

Il 33% dei giovani adulti italiani passa infatti più tempo a comunicare con gli amici online invece che nella vita reale.

Per quanto riguarda l’Italia, il Sud è l’area dove si fa più uso dei social network per rimanere in contatto con i propri amici. Ben il 35,8% conferma di avere difficoltà nel vedere i propri amici di persona dall’avvento dei social media. Questa ambivalenza della tecnologia, che oscilla tra una considerazione positiva e una più negativa, è oggetto di studio da parte di molti ricercatori.

Social network sì o no?

La esalta, ad esempio, Daniel Weitzner, ricercatore scientifico e direttore del MIT’s Internet Policy Research Initiative. “Gli esseri umani desiderano e
hanno bisogno di connettersi. E internet è il mezzo più innovativo e più efficace per farlo. Internet connette le persone con informazioni e relazioni significative e gratificanti. Ho fiducia nel fatto che continueremo ad ottenere soddisfazione da queste connessioni umane”.

È invece in disaccordo Nicholas Carr, autore di un volume su tecnologia e cultura: “Ad oggi abbiamo considerevoli prove empiriche ed esperienziali sugli effetti personali di internet, social media e smartphone. La notizia non è buona: perdita di capacità analitiche e di problem solving, della formazione di memoria, del pensiero contestuale, della profondità di conversazione ed empatia, nonché aumento dell’ansia”.

Stile.it sceglie e raccomanda in maniera indipendente prodotti e servizi che si possono acquistare online. Ogni volta che viene fatto un acquisto attraverso uno dei link presenti nel testo, Stile.it riceve una commissione senza alcuna variazione del prezzo finale.
Categorie AmoreTag