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Chi usa app di dating rischia disordini alimentari

Usate Tinder o Grindr? La probabilità di digiunare e di vomitare, di assumere lassativi e steroidi è molto più alta

disordini alimentari
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Sarà la consapevolezza di dover contare esclusivamente, almeno alla prima scrematura, sull’aspetto fisico, ma chi fa uso di app per appuntamenti, come Tinder e Grindr, può avere più probabilità di adottare misure drastiche e non salutari per mantenersi in forma. Esattamente rischia 27 volte in più degli altri di avere disordini alimentari.

Di cosa parliamo esattamente? Vomito indotto, assunzione di lassativi e persino l’uso di steroidi anabolizzanti: a decretarlo è stato proprio uno studio inglese. Alla base di questo c’è la consapevolezza che per apparire belli, senza usare photoshop, c’è bisogno di tecniche drastiche. Per assumere corpi e volti delle celebrità dello showbiz, insomma, si possono davvero accettare e adottare comportamenti dannosi. E se pensiamo che sono circa 50 i milioni di persone in tutto il mondo che sono iscritti a Tinder e 28 quelli presenti su Grindr, gli effetti dannosi possono anche diventare disastrosi.

Disordini alimentari: steroidi e lassativi, chi è iscritto alle app rischia di più

I ricercatori della Harvard University di Boston hanno osservato 1.726 uomini e donne adulti alla ricerca di collegamenti tra il loro comportamento alimentare e la loro presenza su queste app. Scoprendo che gli uomini che usavano le app di appuntamenti, che possono includere anche Bumble e Happn, avevano tra 3,2 e 14,6 volte più probabilità di avere comportamenti non salutari. E per le donne l’aumento del rischio era ancora maggiore. Con quote che salivano da 2,3 a 26,9 volte più alte rispetto a chi non usava l’app.

Insomma, gli utenti delle app hanno più probabilità di incorrere in disturbi alimentari. Ossia di ammalarsi, assumere lassativi, digiunare o usare pillole per la dieta. Così come integratori per la costruzione di muscoli o steroidi anabolizzanti per cercare di apparire più belli e in forma. E in una cultura che un sì e un no nei confronti di una persona viene stabilito con un dito che va a sinistra e a destra, questo non può e non deve stupire.

Poi i ricercatori additano le idee di bellezza promosse dai personaggi famosi. “Gli studi suggeriscono che i mass media – dalla televisione, dalle riviste ai social media – contribuiscono all’insoddisfazione del corpo perpetuando ideali di immagine del corpo dominante per gli uomini e per le donne”.

Disordini alimentari. L’allarme dallo studio di Harvard

Vediamo quindi di studiare i numeri di questo fenomeno. Quasi due terzi delle persone coinvolte nello studio di Harvard erano donne (63,6%), soprattutto bianche, di età compresa tra 18 e 30 anni, eterosessuali. Tra coloro che hanno usato app per appuntamenti, il 44,8% delle donne e il 54,1% degli uomini hanno confessato di digiunare per cercare di controllare il proprio peso. Questo rispetto al 27,1 e al 27% di chi non è iscritto. Circa il 36,4 per cento degli uomini che usano app ha detto di aver vomitato per provare a rimanere magro. Così come il 22,4 per cento delle donne.

Non solo disturbi alimentari. Più di un terzo degli uomini che frequentano queste app (36,4%) ha ammesso di usare steroidi anabolizzanti. Sostanze illegali. Così come avviene nel 15,8% delle donne. Roba utilizzata soltanto dall’1,4% per le donne o del 3,8% per gli uomini, quando fuori dai giri online.

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