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Toy Story 4, i segreti e le citazioni del nuovo film Pixar

La saga di Toy Story sembrava essersi conclusa con il terzo capitolo. Ma poi è uscito Toy Story 4 e Pixar ce l’ha fatta un’altra volta. Ecco il vero capitolo finale, capace di toccare ancora una volta corde profonde. E di parlare di un tema importante come la necessità di essere se stessi anche in barba al ruolo affidatoci dalla società.

Toy Story 4 è stato ancora una volta un grande successo. A oggi, ha incassato quasi 920 milioni di dollari in tutto il mondo. Pixar ha ormai consolidato un modello produttivo che riesce a fondere qualità e potenziale commerciale in modo perfetto. Dietro ogni film c’è una squadra di creativi eccellenti e che amano il loro lavoro. Dietro la storia di Toy Story 4, ad esempio, ci sono i talenti di Andrew Stanton (regista di Alla ricerca di Nemo e Wall-E), del fondatore della Pixar John Lasseter e dell’attrice e sceneggiatrice Rashida Jones.

Una squadra di veri nerd.

Una squadra di creativi, certo. Ma anche una squadra di veri nerd. Gente che si diverte un mondo a inserire mille rimandi ad altri film Pixar. È prassi, nel cinema della casa di proprietà Disney, infilare citazioni talmente oscure che solo un fan con una conoscenza enciclopedica potrebbe beccarle. Toy Story 4 non è da meno: è stracolmo di rimandi sia interni, al cinema Pixar, che esterni, alla cultura popolare in generale. Ad esempio: lo sapevate che Duke Caboom, il giocattolo interpretato da Keanu Reeves, è ispirato a un personaggio realmente esistito? O che Toy Story 4 è incredibilmente legato ai Red Hot Chili Peppers?

Dai cameo vocali, alle citazioni di Coco e Gli Incredibili, e fino alle tecniche con cui è stato resuscitato un personaggio chiave, ecco i segreti di Toy Story 4…

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