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Crema allo zafferano, ‘l’oro rosso’ del Marocco

In autunno i campi di Taliouine si ricoprono di bellissimi fiori protagonisti di una gustosa ricetta il cui sapore rievoca mondi lontani

crema allo zafferano
Courtesy of©Vingeran/iStock

Esistono tanti modi per viaggiare: a volte basta avere fantasia e un buon piatto in tavola per evadere dalla realtà e lasciarsi trasportare dai sensi. Spesso a fare la differenza sono ‘semplici’ ingredienti come le spezie. Ne basta un pizzico per donare alle pietanze quel tocco in più che le rende uniche e speciali. A incantare tutti gli esploratori gastronomici è, ad esempio, lo zafferano: lei, la spezia più costosa e pregiata del mondo, da secoli conquista con le sue innumerevoli virtù. Veniva infatti usata già ai tempi degli antichi egizi e dei romani per preparazioni cosmetiche. Ma anche come colorante per tingere le stoffe. Al giorno d’oggi però il suo uso è prevalentemente culinario. Se in Italia la crema allo zafferano è molto adoperata per insaporire i primi piatti, in Marocco è associata sia a pietanze salate che ai dolci.

Zafferano, Zafferano in pistilli del Sud Marocco, Zafferano biologico
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Crema allo zafferano, un dolce per viaggiare

A regalare un gustoso viaggio tra i sapori marocchini ci ha pensato la Chef Maria, maître e cuoca del Dar Darma, elegante riad sito nel cuore della Medina di Marrakech che, in vista della raccolta dello zafferano (prevista tra fine ottobre e inizio novembre), ha suggerito una ricetta che rende omaggio proprio al famoso “oro rosso”: la crema allo zafferano di Taliouine (Presidio Slow Food) aromatizzata all’acqua di rose. Una vera coccola per il palato.

La ricetta

Ingredienti per 4 persone:
500 ml di latte
2 cucchiai di acqua di rose
25 gr di maizena
30 gr di zucchero e un pizzico di pistilli di zafferano

Procedimento

Si inizia miscelando lo zucchero e la maizena all’interno di una casseruola. Si separano poi i pistilli di zafferano e si aggiungono al composto. Dopo aver versato il latte e l’acqua di rose, si amalgama il tutto e si lascia riposare per una trentina di minuti. Si scalda poi il preparato fino ad ottenere una crema dalla solida consistenza. Una volta tolta dal fuoco, si versa la crema in bicchieri da dessert (o in piccole ciotole) che vanno riposti in frigo per almeno un’ora. Infine, prima di servirlo in tavola, decorare il dessert con dei pistilli di zafferano.

Si dice che un piatto si mangia due volte: una con gli occhi e l’altra con la bocca. Per fare bella figura con i commensali, la chef suggerisce di arricchire ulteriormente il piatto con della granella di pistacchio. Così come con dei petali di rosa. Chi non ama il fai da te, può sempre pensare di volare in Marocco per assaggiare la crema allo zafferano di Maria. Se poi si ha voglia di mettere letteralmente le mani in pasta, è possibile prendere parte alle sue cooking class. Le lezioni, infatti, insegnano a utilizzare con maestria gli ingredienti tipici della cucina marocchina, una magica alchimia di colori, aromi e profumi. Non bisogna avere timore di sperimentare sapori sconosciuti: mangiare, infatti, è uno dei piaceri della vita in grado di regalare forti emozioni.

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