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Come conservare il re del bosco, sua maestà il tartufo

Un alimento prezioso da maneggiare con cura: il parare di un’esperta su come si conserva il tartufo

conservare il tartufo
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Gemma del bosco, gioiello della gastronomia, aulico sapore: sua maestà il tartufo è protagonista di stagione. Ogni varietà ha il suo momento di raccolta, ma in questo periodo dell’anno si concentrano molti degli eventi che celebrano questo incredibile dono della natura. Ad Alba, patria del celebre tartufo bianco tra i più pregiati nel mondo, è attualmente in corso l’89esima Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, che omaggia con tantissimi eventi – tra cucina, territorio e cultura – questo iconico prodotto. E proprio all’Ente Fiera, precisamente a Isabella Gianicolo, addetta al Controllo Qualità, abbiamo chiesto un consiglio su come conservare il tartufo per gustarlo al meglio.

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Come conservare il tartufo

Innanzitutto, il tartufo è un fungo ipogeo. La sua durata, come accade con tutti i funghi, è piuttosto breve, ed è consigliato consumarlo subito dopo l’acquisto. Quando si compra un tartufo fresco di qualità, esso si presenta nella migliore delle condizioni, ed è quindi nel suo utilizzo immediato che se ne gode a pieno. Tuttavia se lo si vuole conservare qualche giorno, o al massimo una settimana, ci suggerisce l’Ente Fiera del Tartufo, un modo c’è.

conservare il tartufo

Occorre avviluppare il prodotto in carta da cucina (tipo Scottex) e quindi riporlo in un vasetto di vetro. Il contenitore andrà chiuso, e posizionato in frigorifero, in modo che rimanga al fresco ma non prenda umidità. Ogni giorno di conservazione richiederebbe, idealmente, un cambio di carta quotidiano.

Prima di consumarlo è necessario lavarlo, spazzolando il tartufo sotto il getto di acqua corrente tiepida: è importante prestare la massima attenzione nel togliere tutti i residui di terra. Dopo il lavaggio lo si lascia riposare almeno 30 minuti prima di lamellarlo con l’apposita grattugia.

Ma per farlo durare più a lungo si può mettere sott’olio? No: la conservazione in olio non è consigliata a causa del rischio fermentazione. Insomma, se si vuole gustare il tartufo nella sua versione ottimale è importante consumarlo rigorosamente fresco e al naturale.

Per maggiori informazioni sugli eventi della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba (fino al 24 novembre) questo il sito ufficiale.

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