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Con la primavera inizia la seconda vita del caminetto

Finito l’inverno bisogna pensare alla pulizia, ma anche a soluzioni creative per renderlo un elemento d’arredo sempre unico

camino in casa

“Il mio camino è il gran signore, l’unico grande oggetto imponente, non tanto del paesaggio quanto della casa, tutto il resto, in ogni dettaglio architettonico… si adegua nel modo più sfacciato, non alle mie esigenze, ma a quelle del camino, il quale, tra le altre cose, occupa il cuore della casa, lasciando a me gli angoli e i buchi che rimangono”.

Sono alcune righe del racconto “Io e il mio camino” dell’Herman Melville scrittore di Moby Dick, che qui veste i panni di un vecchio burbero fumatore di pipa, in lotta per difendere l’amato camino dai progetti architettonici della moglie, pioniera della modernità.

Il rapporto con il proprio camino è infatti, all’interno delle mura domestiche, molto più profondo di quello che si ha con un semplice elemento d’arredo. Ancestrale, il luogo del fuoco è anche lo spazio dell’incontro familiare, dei racconti da tramandare. Oggi è elemento architettonico anche in contesti moderni, intorno al quale sviluppare lo stile di un’abitazione, ma il fascino del suo scopo originario non subisce lo svuotamento di funzioni che condanna altri oggetti caduti in disuso.

Grande protagonista dell’inverno, con i suoi ciocchi scoppiettanti, in primavera arriva il momento della pulizia e della remise en forme. Innanzitutto rivolgendosi ad uno spazzacamino (ne esistono ancora anche fuori dalle pagine di Mary Poppins) per procedere ad una pulizia approfondita della cappa e del comignolo. Essenziale, sia per garantire un perfetto tiraggio dei fumi, sia per evitare che nei mesi in cui non verrà acceso non faccia sentire il pungente odore della fuliggine e carbone, che rimangono intrappolati nella canna fumaria.

Dopo questo fondamentale passaggio, ecco cinque consigli su come reinventare il caminetto in primavera.

Candele che passione

Acquistare cinque candele color panna o dai colori tenui, a seconda dell’arredamento, di grandi dimensioni e di altezze diverse e posizionarle all’interno del focolare. Eccone alcune in paraffina, di lunga durata , oltre 100 ore, e varie dimensioni proposte da Bolsius, in color avorio.

Ricordi di viaggio

Sistemando all’interno del caminetto una finta parete di legno, trattata con il découpage, si può utilizzare lo spazio rimanente come angolo in cui sistemare vecchie valigie in pelle o cartone, un piccolo mappamondo vintage, una cartina spiegazzata e magari alcuni biglietti d’aereo. L’effetto è di grande impatto.

 

Questi due bauli in legno portano sicuramente un tocco retrò vintage adatto allo scopo. Oltre alle funzioni decorative, questo set di bauli offre uno spazio per conservare vestiti, lenzuola, libri e qualsiasi cosa tu possa immaginare. Ogni baule ha due ganci sulla parte anteriore per facilitare l’apertura e la chiusura e la maniglia superiore per la portabilità.

Specchio delle mie brame

Una proposta eclettica, riservata ad arredamenti decisamente moderni, è rappresentata da una superficie a specchio, da farsi realizzare su misura e incastrare dalla parte interna del focolare. Meglio se ad occuparsi del montaggio sia un tecnico, per evitare disastri con annessi “7 anni di disgrazie”, per gli scaramantici. Lo specchio è anche un’idea creativa per ampliare la prospettiva dell’ambiente.

Questo specchio senza cornice, molto semplice, potrebbe essere adatto allo scopo. Le dimensioni sono di 90 x 70, con bordatura laterale e cornice posteriore.

Esplode la primavera

Ordinare dal fioraio di fiducia una bellissima composizione di fiori secchi, dal sapore provenzale, ed esporli all’interno del caminetto. Se lo spazio è particolarmente profondo, la parte posteriore può essere riempita di piccoli tronchi ben tagliati, davanti al quale posizionare il cesto. Un’alternativa ai fiori, sono delle piante a foglia verde, in vasi di coccio non decorati e di diverse dimensioni.

Contenitore perfetto per la composizione è questo cesto in materiali naturali, completamente fatto a mano. Ogni cestino è unico, puro e naturale, privo di inquinamento, forte, durevole e di alta qualità.

Il posto dei libri

Un altro utilizzo curioso per il camino spento è quello di libreria improvvisata. Tanti volumi, sistemati uno sull’altro, con il dorso in vista o dal lato delle pagine, alternando posizioni in orizzontale o in verticale, diventano un elemento d’arredo molto originale.

Se non si vogliono utilizzare libri veri o se si vogliono intervallare con quelli finti a scopo decorativo, sono in vendita oggetti che ne imitano l’effetto. Come questa scatola portaoggetti, che simula una pila di quattro volumi, con stampa di alta qualità, perfetta nel suo stile retrò.

Un ultimo consiglio. Approfittate della bella stagione per rinnovare gli strumenti indispensabili per accudire il fuoco: gli alari, parascintille, portalegna, paletta, pinza, attizzatoio, spazzola e soffietto.

Gli attrezzi a cui non si può rinunciare per un buon set da camino, sono descritti in questo articolo su Consigli.it 

Se il caminetto è invece completamente in disuso, in questo articolo ci sono alcuni suggerimenti su come riutilizzarlo.

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