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Tutto quello che c’è da sapere sull’autoabbronzante

Donano un colorito dorato in pochi minuti, grazie a formulazioni sicure e innovative. Il parere del dermatologo sugli autoabbronzanti

autoabbronzante
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Se siete amanti della tintarella e le scarse possibilità di andare al mare quest’anno lasciano intravedere un’estate lattiginosa, una soluzione c’è e si chiama autoabbronzante. Non incappate nell’errore di associare i prodotti autoabbronzanti in quelle creme che un tempo davano uno spiacevole colorito arancione. I prodotti di oggi hanno formulazioni che consentono un’abbronzatura uniforme, dall’effetto naturale e possibile su qualsiasi tipo di pelle. E soprattutto, bastano una manciata di minuti per averla, aggirando i pericoli di un’esposizione al sole prolungata. Ma come funziona un autoabbronzante? È un prodotto sicuro? Ne abbiamo parlato con il dottor Carlo Mattozzi, dermatologo iscritto al portale Dottori.it.

Autoabbronzante, cosa ne pensa il dermatologo

Innanzitutto, capiamo cos’è e come agisce, perché girano anche teorie inesatte se non strampalate. “L’autoabbronzante è un prodotto che contiene DHA” spiega Mattozzi “una molecola derivante dalla canna da zucchero. A contatto con la pelle cambia colore, con un’intensità maggiore o minore a seconda della quantità di prodotto applicata”. Insomma, l’autoabbronzante non stimola la produzione della melanina come talvolta si crede, ma ‘colora’ lo strato più superficiale della pelle.

Scacciate il timore che possa far male: gli autoabbronzanti di ultima generazione sono prodotti sicuri, afferma il dermatologo. “Solitamente sono realizzati con ingredienti naturali. Si tratta di composizioni a base di molecole di zucchero innocue, che reagiscono con la cheratina delle cellule della pelle e rilasciano dopo 2-6 ore un’abbronzatura nello strato superiore della pelle, lo strato corneo. Questo garantisce il fatto che si tratti di prodotti a basso rischio”.

Le uniche controindicazioni riguardano allergie a specifici componenti (ma questo vale per qualsiasi prodotto di igiene e cosmesi). Inoltre “L’autoabbronzante non va applicato su ferite o dermatosi preesistenti” puntualizza Mattozzi.

Leggi anche: Pelle protetta dal solleone, i suggerimenti della dermatologa

Insomma se desiderate l’abbronzatura ma non avete modo di dedicarvi ai bagni di sole, potete rivolgervi ai prodotti autoabbronzanti senza remore. Inoltre non c’è nessuna controindicazione a prendere il sole dopo aver usato questi prodotti – a patto di usare sempre una crema protettiva. L’autoabbronzante non garantisce riparo dai raggi UV, a meno che il prodotto non abbia una specifica formulazione con fattore protettivo. “Consiglierei l’autoabbronzante a chi, per varie ragioni, non può esporsi ai raggi del sole. Ma bisogna tenere conto del fatto che l’abbronzatura naturale e l’autoabbronzante sono due cose diverse. Quest’ultimo infatti provoca un colorito momentaneo, non è durevole e non stimola la produzione di melatonina quindi può avere un effetto molto limitato”, conclude il dermatologo.

Alcuni consigli

I prodotti autoabbronzanti si trovano comunemente in crema (spesso in flaconi spray) e in salvietta: quest’ultima soluzione offre la comodità di una stesura omogenea e senza ungere. Ma secondo il dermatologo “I prodotti in crema sono più indicati per essere applicati laddove la pelle è più secca. Garantiscono un’applicazione più precisa perché si può regolare la quantità di prodotto da usare, al contrario delle salviette che hanno una quantità già prestabilita”.

L’obbiettivo è quello di creare una colorazione il più possibile uniforme, e proprio per questo “Prima dell’applicazione è consigliato fare un peeling per uniformare lo strato della cute” spiega lo specialista. “Solo poi applicare il prodotto autoabbronzante, per evitare che si creino differenze di colore laddove la pelle è più spessa”. Esfoliare la pelle adeguatamente eviterà anche di ritrovarvi macchie man mano che la tintarella artificiale se ne andrà.

Quando applicate l’autoabbronzante prestate attenzione a non sfiorare abiti e tessuti o anche si tingeranno. Lasciate che il prodotto asciughi prima di indossare abiti o sedervi su divani in tessuto. Nel caso dovesse succedere, qui vi abbiamo spiegato come recuperare.

Su Consigli.it vi abbiamo suggerito alcuni prodotti autoabbronzanti: li trovate qui oppure qui

Naturalmente l’esposizione al sole, se fatta adeguatamente – con crema protettiva ed evitando le ore calde, come vi abbiamo ribadito qui – ha dei risvolti positivi che vanno oltre la semplice estetica. Il sole fa bene al corpo e alla mente, migliora l’umore e influisce sulla salute generale dell’organismo. Leggete questo approfondimento in merito.

Oltre alla crema solare per il corpo, è bene adoperarne una specificamente formulata per per il viso, come queste, ad alta protezione:

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