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Tavole d’estate, come evitare gli sprechi di cibo

Consigli per la conservazione in frigo di pietanze cotte e di frutta e verdure fresche

tavolata con amici

Le belle tavolate estive si preparano con cura e abbondanza, ma spesso ci si ritrova ad avere avanzi di cibo o prodotti in eccesso per acquisti mal calibrati. Come evitare sprechi di cibo e come regolarsi per la loro conservazione? La prima regola da seguire è, ovviamente, la lettura dell’etichetta. Qui è spiegata sia la data di scadenza, sia la modalità di conservazione “una volta aperto”. Conviene attenersi scrupolosamente a queste indicazioni, soprattutto in estate perché gli alimenti, a causa delle alte temperature, tendono a deperire più facilmente e potrebbero causare seri rischi per la salute.

Proprio per le alte temperatura, inoltre, i cibi acquistati possono essere stati più facilmente esposti al caldo. Per questo motivo è essenziale rispettare la regola del “first in, first out” ovvero “il primo che va dentro è il primo che va fuori”. Significa che occorre consumare prioritariamente gli alimenti che sono stati riposti per primi in frigorifero e in seguito gli altri. Un piccolo consiglio è quello di impostare il frigo ad una temperatura maggiormente fredda rispetto a quella autunnale ed evitare di tenere aperto lo sportello in contemplazione del contenuto (figli permettendo) per evitare uno sbalzo drastico della temperatura. Frutta e verdura vanno comprati non troppo maturi, per evitare che possano marcire, e vanno tenuti nello scomparto apposito del frigo, preferibilmente in sacchetti di carta. Prima di consumarli, è consigliabile lasciarli per un quarto d’ora a temperatura ambiente, per gustare al meglio il loro sapore. Sia la frutta che la verdura vanno lavate solo prima dell’utilizzo e mai prima di riporle in frigo per la conservazione. I pomodori, inoltre, d’estate si conservano meglio fuori dal frigo, nello stesso sacchetto di carta del fruttivendolo. purché lo si lasci aperto.
I prodotti che normalmente si conservano a temperatura ambiente, vanno comunque riposti in zone non esposte alla luce del sole.

Per quanto riguarda gli avanzi, come un’insalata di riso o di pasta, carne o pollo cotti, il ripiano più alto è quello più indicato, purché vengano riposti in contenitori chiusi ermeticamente o in vaschette di alluminio, comodissime anche da impilare. La conservazione degli avanzi di cucina, in ogni caso, è meglio non superi le 24 ore. Una regola che raccomandano tutti gli esperti è quella di non mettere mai alimenti troppo caldi nel frigorifero perché altrimenti la temperatura sale. È necessario che il cibo si raffreddi prima a temperatura ambiente, ma comunque entro due ore da quando sono stati serviti in quanto, dopo questo limite, i microorganismi si sviluppano con rapidità.

Ultimo consiglio riguarda proprio il frigorifero: bisogna ricordare che non è un deposito e che se lo si riempie troppo, l’aria non riuscirà a circolare e la distribuzione della temperatura verrà ostacolata. Se si lascia accumulare la brina, il frigorifero non funzionerà in modo efficace, per questo deve essere sbrinato e pulito con regolarità, con acqua tiepida e un po’ di aceto o bicarbonato di sodio, che aiuta a togliere anche gli odori.

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Ultimo aggiornamento il 7 Agosto 2020 16:14

 

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