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Come rendere una casa più luminosa?

Piccoli espedienti che amplificano la luce domestica senza intervenire in modo drastico

Salotto luminoso
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Una casa luminosa appaga fortemente il piacere di viverla: la luce naturale amplifica gli spazi, influendo sull’umore di chi li abita (lo dice anche il feng shui). Ma non sempre l’architettura, sopratutto in tempi passati, ha puntato sulla luce come requisito fondamentale, tanto che molti appartamenti costruiti negli anni ’60 e ’70 sono in realtà composti da corridoi lunghi e bui, ai lati dei quali si collocano le stanze, esattamente il contrario della tendenza contemporanea di aprire gli spazi e lasciare che aria e luce fluiscano da un vano all’altro. Tuttavia se avete una stanza, o un’intera casa poco esposta alla luce naturale vi sono diversi interventi che potete mettere in opera per moltiplicare la luminosità, che semplicemente giocano con alcune regole basilari di cromia e riflessi. In generale, è importante che le stanze di uso diurno siano quelle rivolte a sud, o comunque godano della migliore esposizione possibile: pensateci quando suddividete le aree della casa.

Cominciamo dagli interventi semplici. Una stanza buia ha necessariamente bisogno di una tinteggiatura di colore bianco, o comunque una nuance molto chiara, sia sulle pareti che sul soffitto – ricordando che un giallo acceso o un verde lime per quanto luminosi non possono equivalere alla luce che irradia un bianco candido. Allo stesso modo, i complementi d’arredo scuri creano forti zone d’ombra in un ambiente poco illuminato: puntate, soprattutto per i mobili più ingombranti (letto, scrivania, libreria) a legni chiarissimi, o materiali in bianco, crema, avorio, sabbia. Non posizionate mobili ingombranti come l’armadio sulla parete di fronte ad una finestra, a meno che esso non abbia le ante a specchio che possano riflettere la luce. A tal proposito, fare uso di specchi e superfici riflettenti come il vetro è un espediente noto ma estremamente funzionale. Ancora, scegliete porte a vetro piuttosto che in legni o materiali scuri, che dissemineranno punti luce per la casa; se temete l’effetto trasparenza optare per i vetri smerigliati o opachi, che comunque riflettono la luce ma non lasciano intravedere attraverso la loro superficie. Infine, è importantissima la scelta dei tendaggi, che non dovranno essere né pesanti né in colori scuri, nonché la pulizia dei vetri: può sembrare un dettaglio, ma non lo è, in quanto la polvere può opacizzare molto.

Se invece potete avventurarvi in interventi più strutturali, esistono una serie di strategie architettoniche per guadagnare luminosità naturale. Per esempio creare una parete, un divisorio tra due ambienti, o una colonna con inserti in vetrocemento: si tratta di quelle formelle in vetromattone, quadrate e spesse, che di solito vengono utilizzate in piccoli vani come gli ingressi, e che si sostituiscono alla muratura in modo da avere una superficie semi-trasparente che amplifica la luce. Altro espediente molto utile è la creazione di un lucernario sul soffitto, o di un’apertura anche nel caso si tratti di un appartamento (si fora il solaio e si inserisce una lastra di vetro in una sorta di nicchia): in questi casi la luce che proviene dall’alto si irradierà moltiplicando quella della stanza. Ancora, potreste pensare di inserire lastre di vetro trasparente nelle aree più alte di alcune pareti divisorie, in modo che tra una stanza e l’altra si diffonda la luce, espediente molto utile in caso di bagni ciechi ad esempio.

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