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Piante, gli errori più comuni

Le vostre piante casalinghe immancabilmente muoiono, si afflosciano, si seccano? Ecco gli errori più classici che si commettono

Piante domestiche
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Per quanto amiate circondarvi della loro presenza le vostre piante immancabilmente appassiscono, si seccano, marciscono, e in ultima resa muoiono? Ci sono persone che pensano di essere negate per il gardening domestico, ma non si rendono conto di compiere errori molto comuni nel gestire i propri vasi. Martha Stewart, la massima autorità in questioni di casa e lifestyle della televisione americana, ha stilato una lista di 9 errori classici che finiscono per uccidere le piante domestiche, eccoli.

Non c’è sintonia con la pianta. Il primo errore è quello di non essere in sintonia con le proprie piante. Che non significa parlarci, ma essere perlomeno informate su quali esigenze ha ognuna di esse; prima di acquistare una pianta, informatevi sulle sue necessità per capire se fa per voi e la vostra casa.

Ha fame di sole. Valutate l’esposizione della vostra casa: se le stanze sono ombreggiate acquistate piante che amano l’ombra, viceversa se avete stanze soleggiate potete puntare sulle grandi amanti della luce.

Siete troppo apprensive. Annaffiare in continuazione la pianta pensando che abbia sempre sete è un errore più che classico, ma porta le radici a marcire. Ad ogni pianta la giusta dose di acqua!

Le date troppo da mangiare. Stesso discorso vale per i fertilizzanti: la vostra pianta non deve partecipare all’esposizione universale, solo vivere bene. Non riempitela di concime.

E’ sporca. Ogni tanto occorre una spolveratina per liberare le foglie dalla polvere. Se non volete lucidarle una per una mettete la pianta nella vasca da bagno e fatele una veloce doccetta.

Ha il vaso troppo piccolo. Radici rattrappite e attorcigliate l’una all’altra non permettono alla pianta di svilupparsi come si deve. Datele lo spazio che merita.

L’aria è secca. Molte piante necessitano di umidità nell’aria, specialmente quelle di origine tropicale. Se nella stanza dove le tenete l’aria molto è secca, poggiate un recipiente con dell’acqua sul termosifone per creare un po’ di umidità.

Le fate subire sbalzi di temperatura. Una pianta ha mediamente bisogno di temperatura costante. Aprire e chiudere la finestra con la pianta accanto le causa degli shock climatici (e non fa bene nemmeno ai vostri consumi).

Non ci siete mai. Se siete spesso fuori casa, acquistate una specie che non richieda costante attenzione: fatevi consigliare piante che possono stare senza bere per giorni, per esempio.