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L’insalata anti stress

I trucchi per ridurre noia e malumore grazie ai minerali di verdura, semi e salse “inconsuete”

ragazza mangia insalata
 thinkstock

Rilassarsi non è solo prendersi un po’ di tempo per se stessi o fare qualche massaggio. Lo stress e la noia si possono combattere anche a tavola. Quello che di solito sottovalutiamo è l’aiuto che può arrivare da un piatto spesso a torto considerato come qualcosa di triste e non gratificante, poiché richiama la dieta e quindi le ristrettezze alimentari: l’insalata.

Per prima cosa, é necessario rivoluzionare alla base la nostra idea di insalata. Stop ai pochi ingredienti e via libera alla varietà. Scelta dei vegetali da utilizzare, l’ingrediente primario, ma anche condimenti e “accessori” con i quali arricchire il vostro piatto. Ecco qualche suggerimento:

Rivedere la base delle insalate usando piú tipologie di foglie per volta. Contro lo stress, grazie ai noti effetti rilassanti, danno un aiuto specifico la valeriana, il crescione, il sedano e lo spinacino, ricchissimo di antiossidanti.

I Semi sono un vero portento per il nostro benessere. Ricchi di oli polinsaturi che riequilibrano il sistema ormonale e nervoso, aiutano anche a regolare i livelli della pressione sanguigna. In vendita ci sono dei meravigliosi mix già pronti di semi vari (papavero, sesamo, pinoli, mandorle, lino, anacardi, noci), ma se preferite, potete preparare da voi la miscela, tritando al momento i semi che vi piacciono. Ricordartevi peró di consumarli immediatamente per non perdere l’efficacia dei nutrienti. Il trito di semi oleosi conferisce sostanza e lega bene l’insieme vegetale.

Aggiungete frutta dolce o acidula, come uva, fragola, mela, arancia, melograno. Senza dimenticare l’avocado (e che sia maturo). E’ formidabile per donare una nota di cremosità a un piatto che di solito evoca freddezza e rigore. Tra l’altro, se siete a dieta, essendo molto energetico, può sostituire l’olio, conferendo ricchezza e piacere all’insalata.

Se volete preparare un vero piatto unico, oltre ai vegetali a foglia verde, rossa o gialla, potete aggiungere anche mais, riso integrale, orzo o avena lessati. Darete “sostanza” alla portata e non sentirete di certo la mancanza di un primo piatto. Lenticchie, fagioli neri, ceci, anche in piccole dosi, sono una presenza inaspettata che aiuta ad ottenere un effetto sazietà a lungo termine e quindi relax per la vostra mente.

Fra i condimenti, non esiste solo l’olio d’oliva Extra Vergine, anche se rimane l’ingrediente privilegiato, ma cambiare ogni tanto consentirà al vostro corpo di evitare il presentarsi di intolleranze che possono sopraggiungere dopo anni di uso monotono. Yogurt, salsa tahina, olio di lino, di macadamia, di noci, di riso: la lista è lunga se volete osare. Vi assicurerete il pieno di acidi grassi polinsaturi, con una sfumatura di gusto sempre diversa e stimolante. Usate il limone, al posto dell’aceto. É alcalinizzante, depurativo e inoltre assicura l’assimilazione del ferro.

Modificando le abitudini e usando la fantasia, il concetto di insalata sarà rivoluzionato. Grazie ai minerali e agli elementi che vi assicurerete ogni giorno, lo stress sarà allontanato per merito dei micronutrienti, ma anche grazie agli stimoli che proverete ogni volta che inventerete un piatto nuovo.

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