5 abiti sottoveste in pizzo per ricreare il trend più amato del 2026
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di Francesca Fontanesi
Quando si parla di estetica lingerie la mente va subito a Kate Moss negli anni 90. Slip dress taglio sbieco, spalline sottilissime, capelli raccolti, zero makeup. La biancheria intima portata fuori contesto, senza filtri né scuse: è lì che tutto ha avuto inizio, ed è per questo che nel 2026 l'abito see through in pizzo torna sulle passerelle in versione più fluida, ancora più sensuale e allo stesso tempo sorprendentemente facile da reinterpretare.
Da un lato c'è la delicatezza del pizzo e delle linee semplici, dall'altro la possibilità di metterlo ovunque (anche grazie agli accostamenti cromatici): il risultato è sempre in bilico nel posto giusto; romantico ma non stucchevole, minimal ma tagliente. Durante la primavera e l'estate le combinazioni più riuscite sono spesso le più banali (una canotta bianca sotto insieme a un paio di kitten heels, ad esempio) ma è nel contrasto che questo pezzo dà il meglio di sé: la sua natura eterea viene esaltata ancora di più accanto a qualcosa di più grezzo, come una borsa in pelle o un sandalo in cuoio. La chiave è tutta nello styling.
La nostra selezione: i migliori abiti sottoveste
Abbiamo selezionato cinque slip dress in pizzo Mango e Zara puntando su modelli che funzionano davvero nella vita di tutti i giorni. Dalle versioni essenziali a quelle con dettagli, ogni proposta è stata selezionata per la sua capacità di adattarsi a contesti diversi senza perdere coerenza: funzionano di giorno con qualcosa sotto, la sera da soli, e in mezzo ci sono infinite varianti che dipendono solo da come li si porta e con quale attitude.
L'abito sottoveste in pizzo midi
Il più iconico: linea scivolosa, spalline sottili e inserti in pizzo che fanno da cornice allo scollo. È il classico slip dress anni 90, perfetto da reinterpretare oggi con un blazer boxy o una giacca in pelle.
L'abito sottoveste in pizzo satinato
Ci piace perché in questo caso il pizzo diventa un dettaglio raffinato su una base satinata e luccicante. Il risultato è più elegante e sofisticato, ideale anche per look serali o per un outfit da tutti i giorni meno convenzionale.
L'abito sottoveste in pizzo con volant
La versione ultraromantica. I volant aggiungono movimento e un tocco scenografico che non guasta mai, mentre il pizzo cattura subito l'occhio dello spettatore. È la scelta giusta per chi vuole enfatizzare il lato più feminine del trend.
L'abito sottoveste in pizzo basic
La versione più pulita di questo trend, che allo stesso tempo racchiude alla perfezione tutto l'immaginario femminile. Un sogno per chi ama il minimalismo anni Novanta (e odia i colori pastello). Funziona benissimo con un maglione a trama larga o un cardigan lungo.
L'abito sottoveste in pizzo a pois
Potevamo non inserire i pois? Questo non è un vero e proprio abito ma è la giusta via di mezzo per chi non se la sente ancora di osare: sta benissimo sopra una t-shirt, e mantiene l’effetto lingerie in versione quotidiana.
Pillole di moda sugli abiti sottoveste
Se lo slip dress ha la fama che ha oggi gran parte del merito è di John Galliano. Durante gli anni alla guida di Dior, ha preso un capo quasi invisibile e lo ha trasformato in uno dei simboli più potenti della sensualità in passerella (Tom Ford ci senti?). Se ai tempi lo slip dress viveva nell'essenziale, Galliano lo caricava di significato, lo stratificava e lo teatralizzava attraverso pizzi sovrapposti, trasparenze per nulla casuali, tagli sbiechi: gli inserti lingerie smettevano di nascondersi e passavano in primo piano. Nelle sue collezioni l'abito sottoveste perdeva ogni ingenuità e si faceva qualcosa di molto più complesso, non più solo un rimando all'intimo, ma una narrazione vera e propria che richiamava il boudoir, certo, ma anche il cinema, la storia, l'arte, il costume. Da quel momento, il pizzo e le linee lingerie hanno smesso di essere dettagli decorativi per diventare veri codici estetici.
