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Look ufficio estate donna: i capi passepartout per questa stagione

look ufficio estate donna Aggiornato il 11 Giugno 2026
di Francesca Fontanesi
Dal blazer in lino al gilet, vi sveliamo quali sono i capi passepartout che stanno definendo il nuovo workwear estivo.

Arriva l'estate e le priorità si moltiplicano: ferie, weekend fuori, cene in giardino. Ma se fate parte di quel gruppo di persone che pensano al guardaroba anche quando non dovrebbe, sapete già che i mesi di luglio e agosto portano con sé anche un problema abbastanza concreto: cosa mettersi in ufficio quando fuori ci sono trentadue gradi. Il pendolarismo sudato, il condizionatore che trasforma ogni scrivania in una cella frigorifera, le riunioni back to back: un look da lavoro estivo che si rispetti deve tenere insieme tutto questo senza sembrare né una divisa né un outfit da spiaggia venuto fuori male. La risposta, come sempre, sta in pochi pezzi ma buoni, quelli da poter riutilizzare in base a diversi tipi di styling, quelli che non si increspano a metà giornata e non si appiccicano alla pelle, e quelli ancora perfetti quando si esce dall'ufficio alle sette di sera e si va direttamente a cena. Di seguito vi spieghiamo quali fanno al caso vostro e perché.


La selezione di Stile.it

I migliori look estivi da ufficio hanno una sola cosa in comune, ovvero che non sembrano pensati apposta per l'ufficio. Questo non vuol dire trascurasi ma trovare abbinamenti che funzionano anche fuori dal lavoro con la stessa naturalezza. Per questo motivo, abbiamo selezionato appositamente blazer e giacche portabili anche al venerdì sera con un paio di jeans, gonne di lino abbinabili a ballerine e sneakers, gilet meno seriosi che si fanno più interessante grazie ad accessori mini e maxi. Ricordate che se un pezzo vive solo in un contesto, probabilmente non vale la pena comprarlo.

Blazer e giacche in lino per completare i look più semplici

Prendete una midi in denim, infilateci sopra una camicia azzurra e aggiungeteci un blazer in lino sabbia con le spalle morbide: l'ensemble perfetto. Un buon blazer in lino non richiede sforzo creativo, basta metterselo addosso e automaticamente si alza il registro. I modelli che funzionano meglio sono quelli leggermente over, non maschili, solo con quel po' di spazio in più che li rende portabilissimi. Verde polveroso, ecru, grigio chiaro, bianco naturale. Qualsiasi di questi colori fa il suo lavoro senza stonare. 

Un classico intramontabile: la camicia di cotone

La camicia? Un evergreen. Cotone leggero, popeline sottile, oxford slavato; tessuti che respirano e che non diventano un disastro alle tre del pomeriggio. Le proporzioni giuste sono quelle che stanno nel mezzo: non aderente, non enorme, con quel po' di volume che permette di portarla sia infilata dentro con cintura che fuori. I nostri abbinamenti preferiti sono il verde bosco con il color crema, oppure l'azzurro chiaro con le righe. In entrambi i casi funziona, eccome se funziona.

Il gilet da indossare a rotazione

Fa troppo caldo per una giacca a maniche lunghe, ma si ha comunque bisogno di qualcosa che tenga insieme il look e che gli dia autorevolezzaIl gilet portato sopra una t-shirt sottile o una canotta a costine aggiunge dimensione senza appesantire. I modelli in lino o misto cotone (quelli che non stringono in vita) sono i più facili da portare. Nei toni neutri sparisce nel look nel modo giusto; nelle versioni a righe o con qualche dettaglio di trama invece sposta il focus.

Pantaloni a gamba larga, quando il comfort diventa chic

Gli skinny in estate sono un no tassativo. Chiunque abbia passato una giornata di luglio dentro un pantalone troppo aderente sa esattamente di cosa stiamo parlando. Quelli a gamba larga in lino o cotone leggero con pinces davanti, vita alta e lunghezza che sfiora la scarpa sono più freschi, più comodi e, dettaglio non secondario, donano a tutte. Bianchi rappresentano l'eleganza per eccellenza, ma rossi hanno quel je-ne-sais-quoi in più.

Gonne di lino: sempre una certezza

La gonna di lino? Il capo estivo più affidabile che ci sia. Ariosa, leggera, fluida, adatta a quasi tutto, comoda e morbida. Le lunghezze sotto il ginocchio fino alla caviglia sono quelle più adatte ai contesti lavorativi. I modelli a portafoglio con dettagli (una piega laterale, un bottone, una cintura incorporata) evitano quella sensazione di troppo semplice che certi pezzi in lino rischiano di portare con sé. Scegliete poi una slingback bassa in venice e il gioco è fatto.

Via libera a slingback e mocassini 

A tal proposito, la slingback con tacco basso o medio ha finalmente preso il posto dei tacchi a spillo: ha una linea pulita e affilata che funziona sia in ufficio, sia a scuola, sia in redazione, non richiede chissà quali sacrifici e sta bene con tutto. Il mocassino è invece sempre stato la scarpa estiva da lavoro per eccellenza, soprattutto se amate lo stile tomboyForma pulita + buon pellame = bingo.


Pillole di moda

Il dress code da ufficio femminile ha una storia lunga e abbastanza scomoda: per decenni ha funzionato come un insieme di regole non scritte che spingevano verso l'alto, sempre più rigido, sempre più costruito, sempre più vicino a quello maschile, come se somigliare agli uomini fosse l'unico modo per essere credibili in una riunione. Gli anni Ottanta hanno imposto spalle importanti e tailleur quasi deformanti; i Novanta hanno iniziato ad alleggerire il linguaggio del potere grazie alla sartoria italiana e a una nuova idea di femminilità. Da allora il cambiamento è stato lento ma costante, i tessuti naturali hanno sostituito quelli sintetici, le proporzioni hanno lasciato più spazio al corpo e il guardaroba da lavoro ha smesso di imitare quello maschile per trovare finalmente una propria identità