Cappotto marrone donna: 5 tipologie per sfoggiare il colore di tendenza dell’inverno
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di Francesca Fontanesi
Sì, lo sappiamo. Per quanto rassicurante, il nero a volte finisce per essere un po' troppo opprimente: ecco perchè il marrone è sempre la risposta più sicura, calda e, spesso, decisamente più intelligente quando si parla di cappotti invernali. Mentre il nero spesso "spegne", il marrone dialoga con il blu navy senza sembrare scontato, riscalda il grigio antracite, si sposa con il panna e dà una dignità inaspettata persino al più consumato dei jeans. Puntare su un cappotto lungo in lana nelle tonalità terra, magari con spalle dritte e una linea che slancia, significa scegliere un capo che diventerà presto un evergreen del vostro guardaroba.
La nostra selezione
Quest'anno c'è davvero l'imbarazzo della scelta e abbiamo selezionato cinque modelli adatti a ogni personalità ed esigenza. Se amate uno stile rilassato, il cappotto oversize di Mango è il pezzo giusto per sentirsi subito chic senza troppo impegno; per chi è sempre di corsa, Zara propone tagli più corti da portare con tutto. Se invece cercate qualcosa di particolare, potete puntare sul fascino dei colli in pelliccia o sulla praticità dei modelli double face, che in pratica raddoppiano le opzioni del vostro armadio ma in un'unica soluzione. E per le giornate più fredde? Il montone rimane la scelta migliore per affrontare le ultime settimane invernali.
Il cappotto marrone oversize
Partiamo con un modello di Mango che è l'essenza dell'estetica slouchy tanto cara alle icone degli anni '90: la lavorazione a mano garantisce quella leggerezza strutturata che solo la lana sa offrire. È il cappotto da portare aperto, con le mani in tasca, mentre si passeggia al parco in una giornata di sole.
Il cappotto marrone con collo in pelliccia
Qui entriamo nel territorio del glamour d'altri tempi, quello delle dive che scendevano dai treni a vapore: et voilà un cappotto in lana con collo in pelliccia sintetica per incorniciare il viso. È un pezzo grintoso da abbinare tassativamente a un paio di stivali al ginocchio con tacco.
Il cappotto marrone corto doppiopetto
Zara rilegge il classico Peacoat immergendolo nel cioccolato: ne ammorbidisce la severità grazie al taglio corto e il design doppiopetto che lo rendono perfetto per chi ha bisogno di muoversi liberamente tra un appuntamento e l'altro. Un omaggio al guardaroba maschile.
Il cappotto marrone double face
In questo caso il marrone diventa tattile: da un lato la compattezza del panno, dall'altro una finitura più morbida. È perfetto per espandere le opzioni di abbinamento per tutta la stagione, perchè sta bene sia con una gonna midi che con i jeans, ma anche sopra a un abito leggero in seta rosa o gialla.
Il cappotto marrone a montone
Per concludere, un capospalla che riprende lo stile dei montoni vintage anni '70 ma con un taglio più leggero: la sua morbidezza è pari a una coccola, mentre la tonalità caffè lo rende adatto per tutti gli inverni a venire. Comodissimo perchè dotato di profonde tasche laterali.
Icone di stile
Negli anni Settanta Ali MacGraw ha trasformato il cappotto marrone nel simbolo di quell'estetica universitaria libera e sognante che si respirava tra le strade di New York, tra la Columbia e la NYU. È stata poi Diane Keaton a dargli una sferzata davvero anticonformista, sdoganando l'uso di capospalla rubati direttamente dal guardaroba maschile. Con l'arrivo degli anni Novanta, il testimone è passato al minimalismo assoluto di Carolyn Bessette-Kennedy (a proposito, sapevate che è in arrivo una serie TV tutta dedicata al matrimonio tra lei e John John?) che ha eletto il marrone cioccolato a divisa ufficiale del quiet luxury. È merito di queste icone se oggi non consideriamo questo capo un semplice soprabito, ma un pezzo che intriso di storia del costume, cultura contemporanea e feminine power.
