Polo donna a maniche lunghe: 5 modelli per essere cool senza rinunciare alla femminilità
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di Francesca Fontanesi
Estetiche come il tenniscore, lo sporty chic e il country club chic sono tornate a dominare i trend riportando in primo piano capi che sembravano reclusi al periodo delle divise scolastiche, e tra questi in particolare la polo a maniche lunghe. Meno scontata della versione a manica corta, più versatile di un semplice maglioncino girocollo, la polo a maniche lunghe ha il rigore del colletto, ma dona comunque un'attitudine rilassata; è sportiva, ma non troppo. Proprio questa ambiguità la rende super attuale: si infila in una minigonna, si porta con un paio di pantaloni con pinces o di bermuda, si sovrappone sotto un trench o un blazer ed è pure comoda. Qui sotto, una selezione di modelli e idee per interpretarla oggi.
La nostra selezione
Abbiamo scelto cinque polo a manica lunga da OVS e Zara, scelte per coprire cinque modi diversi di interpretare lo stesso capo: il cotone tinta unita per chi parte dall'essenziale, le righe multicolor per chi vuole colore senza complicarsi la vita, e la maglia in misto lana per chi cerca qualcosa di più raffinato. Fasce di prezzo accessibili per caratteri diversi.
La polo a maniche lunghe a righe
Misto lana, punto fine, righe e colletto a polo con maniche lunghe. Con un pantalone sartoriale e mocassini è già un look da ufficio. Con jeans e stivali bassi è il look da getaway in Toscana.
La polo a maniche lunghe con collo a V
Il verde oliva è il colore giusto per la primavera: abbastanza deciso da non sembrare neutro, abbastanza sobrio da abbinarsi a qualsiasi cosa. Provatela con il marrone e non ve ne pentirete.
La polo a maniche lunghe ampie
Versatile perché le righe fanno già il lavoro, quindi il resto può stare in sottofondo. Se cercate un outfit primaverile sofisticato, puntate su una polo di questo tipo abbinata ad accessori tono su tono. Per creare un contrasto più deciso, una slingback nera stringata.
La polo a maniche lunghe in maglia
Le righe su un tessuto a maglia sono più morbide, più avvolgenti, si avvicinano alla maglieria e spezzano un look in denim. Perfetto per un pranzo nel weekend con le amiche da completare con una giacca in pelle e una borsa maxi.
La polo a maniche lunghe fluo
Il misto lana permette di portare la polo in situazioni in cui il cotone sembrerebbe fuori posto. In un colore fluo, infilata in una longuette in pelle o sotto un cappotto lungo è una combinazione che funziona dal mattino alla sera senza richiedere nessun cambio look.
Pillole di moda
La polo affonda le sue radici nel XIX secolo, tra i campi da gioco dell’India coloniale. Furono infatti gli ufficiali britannici di stanza a Manipur a cercare un’alternativa alle ingessate camicie formali: nacque così una versione più pratica, in cotone e a maniche lunghe, pensata per muoversi con maggiore libertà senza rinunciare a un certo decoro. È in questo contesto che prende forma anche il colletto abbottonato: per evitare che svolazzasse durante le partite, i giocatori iniziarono infatti a fissarlo con dei bottoni, un accorgimento che colpì John E. Brooks e che avrebbe poi dato origine al celebre button-down diffuso da Brooks Brothers. A consolidarne il successo contribuirà poi il mondo del tennis: è qui che René Lacoste, alla fine degli anni ’20, introduce una variante più moderna, a maniche corte e in piqué, destinata a diventare iconica.
