Jeans uomo slim fit: quali scegliere e come indossarli
di Francesca Fontanesi
Ok, saremo onesti: l'oversize è ancora dappertutto. Questa è la direzione in cui si muovono la maggior parte delle sfilate uomo S/S26, e l'universo moda non sembra intenzionato a tornare indietro. I jeans slim fit in questo contesto appartengono a una nicchia, eppure è esattamente per questo che vale la pena parlarne: non sono eccessivamente attilati come gli skinny (troppo anni 2000) ma qualcosa di intermedio, con quella sottile rastrematura (gli americani direbbero tapered) verso il basso che allunga la gamba senza stringerla. Dopotutto, questa silhouette è la stessa che ha vestito tutte le più grandi icone del rock degli anni Sessanta: aderenti sì ma senza stringere, definiti senza esagerare, abbastanza versatili da funzionare con un paio di scarpe da ginnastica come con un paio di stivaletti in pelle, per noi sono in assoluto un must-have.
La selezione della redazione
Vi proponiamo cinque modelli Zara e Mango con cinque caratteri diversi: dal modello elasticizzato in lavaggio medio da indossare tutti i giorni ai tapered in denim rigido, passando per il cropped che lascia scoperte le caviglie. Attenzione perchè skinny e slim fit appartengono alla stessa famiglia ma non sono la stessa cosa: lo skinny è aderente quasi come una seconda pelle, mentre lo slim fit ha la coscia segnata ma polpacci e caviglie più morbidi, conservando una silhouette dritta senza abbracciare eccessivamente il corpo. Più indossabile, meno estremo.
I jeans slim-fit basic
Vita media, tessuto elasticizzato, effetto slavato in azzurro medio. Se siete degli habitué del fitting essenziale questo è il jeans da avere in rotazione costante, quello che si prende la mattina senza pensarci e funziona sempre. Come indossarlo: t-shirt bianca, bomber corto, sneaker a strisce. Niente'altro.
I jeans slim-fit alla caviglia
Questo modello di Zara si basa completamente sulla lunghezza. Termina intenzionalmente alla caviglia e lascia spazio alla scarpa di fare il suo lavoro. La lunghezza cambia completamente il registro del look: è il jeans da aperitivo ma anche quello da appuntamento galante quando necessario.
I jeans slim-fit in tessuto rigido
Il tapered è lo slim fit con una marcia in più: la gamba si restringe verso il basso, creando una silhouette a cono che allunga la figura. Il denim rigido amplifica questa sensazione, quindi non cede e non segue il corpo (motivo per cui richiede più rodaggio del modello elasticizzato) ma una volta domato cade in modo completamente diverso.
I jeans slim-fit lavaggio scuro
In questo caso, l'effetto consumato non è eccessivo (non ci sono strappi o abrasioni) ma è quella patina irregolare che dà profondità al colore e fa sembrare il jeans già vissuto: il lavaggio scuro è quello che fa sembrare lo slim fit ancora più interessante di quanto non sia già.
I jeans slim-fit ultra soft
Dimenticate la rigidità dei classici jeans che richiedono mesi per ammorbidirsi; qui la differenza si sente fin da subito. Cede, respira e ti segue come se lo indossassi da una vita, ma senza perdere la forma. La costruzione è essenziale e pulita. Il nostro consiglio? Aggiungete una cintura in cuoio.
Come indossare i jeans slim-fit: la guida
Prima di tutto, mai sottovalutare la lunghezza: lo slim fit deve fermarsi sulla scarpa e non finirci sotto. Se striscia per terra anche solo di un centimetro trasforma un bel taglio in qualcosa di più affine allo streetwear, a prescindere dal resto. Se il jeans è troppo lungo, arrotolatelo con due giri precisi o portatelo dal sarto. Per quanto riguarda il sopra, infilare la maglietta nei pantaloni con una cintura a vista è il classico dettaglio minimo che alza il tiro senza sforzo: funziona quasi sempre, a differenza della camicia lasciata fuori (più rischiosa!). Se cercate l’abbinamento imbattibile: giacca dritta in nappa o in camoscio, jeans scuro e scarpa di cuoio.
