Come vestirsi laurea estiva donna: outfit eleganti ma leggeri per affrontare il caldo
di Francesca Fontanesi
C'è il sole delle undici del mattino che rimbalza sui muri dell'università, i parenti che arrivano con i mazzi di fiori, gli amici che si rincorrono per organizzare le foto e quel momento in cui ci si rende conto che si resterà vestite per almeno dieci ore consecutive. Lo sapete, lo sappiamo, una laurea non dura soltanto il tempo della discussione: c'è l'attesa prima di entrare, la proclamazione, le foto con professori e familiari, il pranzo, l'aperitivo e spesso una cena che si trascina fino a sera. Ed è proprio qui che nasce il vero dilemma: come vestirsi per un'occasione così importante senza sembrare troppo formali? E soprattutto, come affrontare il caldo senza sacrificare completamente l'eleganza? Negli ultimi anni il dress code di laurea è cambiato molto: i tailleur neri e le camicie severe hanno lasciato spazio a qualcosa di più morbido e personale. Si vedono completi color burro, abiti midi in satin, gonne midi abbinate a camicie maschili e gilet smanicate al posto di bluse e top. L'idea non è più sembrare già pronte per il primo giorno in ufficio, ma celebrare un traguardo importante mantenendo intatto il proprio stile.
I nuovi look da laurea sono finalmente meno rigidi e più personali
Per molto tempo la laurea è stata associata a un'estetica quasi obbligata, ma oggi le cose funzionano in modo diverso. Anche le università sembrano essersi trasformate. Le proclamazioni avvengono nei chiostri, nei cortili, nei giardini o in aule che assomigliano sempre meno a spazi istituzionali e sempre più a luoghi di incontro. Inevitabilmente cambia anche il modo di vestirsi: le palette diventano più luminose; burro, écru, rosa cipria, salvia, azzurro e moka sostituiscono il nero assoluto. I tessuti si alleggeriscono. E le scarpe? Smettono di essere strumenti di tortura progettati esclusivamente per una fotografia e tornano a essere qualcosa con cui si può davvero camminare.
La selezione di Stile.it
La laurea è un'occasione speciale, certo, ma i capi più interessanti sono quasi sempre quelli che permettono di giocare con lo styling anche al di fuori delle cerimonie. Un abito che può accompagnarci a una cena estiva, una gonna da indossare con una t-shirt durante il weekend, un tailleur chiaro che potrà tornare utile per un colloquio o un evento importante, una camicia in lino da lasciare aperta sopra un costume a due pezzi. Abbiamo stilato questa selezione tenendo sempre a mente che il look migliore è quello che non sembra nato esclusivamente per la laurea stessa ma quello che racconta qualcosa di chi lo indossa.
Per chi vuole andare sul sicuro: gli abiti lunghi
Se avete già discusso la tesi saprete che resterete al sole molto più di quanto immaginavate. Tra foto, brindisi e parenti, l'idea di passare la giornata dentro qualcosa di troppo aderente perde immediatamente appeal. È il motivo per cui gli abiti midi continuano a essere una delle opzioni più intelligenti tra tutte: non richiedono grandi sforzi di styling, funzionano da soli e permettono di affrontare il caldo con molta più facilità rispetto ad altre soluzioni. Via libera quindi a satin opachi, tessuti leggeri, scolli puliti e colori che ricordano il gelato alla crema, la sabbia o il cielo poco prima del tramonto. Attenzione: niente dettagli troppo elaborati o decorazioni che rischiano di appesantire il risultato finale.
Camicie e bluse per le ragazze che non amano i maxi dress
Esiste una categoria di persone che indipendentemente dall'occasione non si sentirà mai completamente a proprio agio dentro un vestito e va benissimo così. Una bella camicia può risultare molto più interessante di tanti abiti da cerimonia, soprattutto quando sembra presa in prestito dal fidanzato e abbinata a una gonna in seta o a un pantalone a vita alta. Le versioni migliori giocano con colletti particolari, maniche ampie, fiocchi e tessuti traforati che lasciano passare l'aria. Il lino resta uno dei grandi protagonisti della stagione perché ha quella capacità rara di sembrare elegante anche quando è leggermente stropicciato.
Il gilet, grande cult dell'Estate 2026
Se dovessimo scegliere un solo capo capace di raccontare la moda degli ultimi anni probabilmente sarebbe proprio lui: il gilet infatti è passato dall'essere un semplice elemento del completo a diventare il protagonista di moltissimi look, proprio perché si porta da solo come un top, spesso coordinato a pantaloni della stessa tonalità. Il risultato ha qualcosa di molto più fresco rispetto a una giacca tradizionale: funziona particolarmente bene durante una laurea estiva perché mantiene quella sensazione di cura che l'occasione richiede senza aggiungere uno strato di tessuto in più.
Tailleur chiari per chi si sente già una future CEO
Ah, il fascino del tailleur. Trasmette sicurezza senza bisogno di troppi accessori, ma per evitare l'effetto ufficio alle nove del mattino conviene scegliere tessuti leggeri come il twill di misto lino e tonalità pastello. Pensate anche a tutte quelle sfumature che sembrano schiarite dal sole: écru, panna, beige caldo, grigio perla. Molto più interessanti del classico nero e soprattutto molto più adatte alle temperature estive. Se scegliete questa opzione, fate sempre delle prove in anticipo: non deve essere troppo over ma nemmeno esageratamente striminzito.
Pantaloni ampi e vita alta: quando il caldo diventa il primo criterio di scelta
Quando la proclamazione cade nel bel mezzo di luglio (e magari proprio alle tre di pomeriggio), il comfort smette di essere un dettaglio secondario e diventa una priorità: i pantaloni ampi non si incollano alla pelle, permettono di muoversi con facilità e restano impeccabili anche dopo ore e ore di brindisi e abbracci. Abbinateli a una camicia Oxford bianca, a un gilet coordinato o a una blusa in georgette di seta. Il risultato sarà sempre elegante ma mai eccessivo.
Gonne midi per chi non riesce a rinunciare a un po' di romanticismo
Le nostre gonne preferite sono quelle che si muovono mentre si cammina. Satin opachi, pieghe leggere, tagli sbiechi e lunghezze midi che funzionano tanto con un blazer in lino smanicato quanto con un gilet. E poi c'è un altro vantaggio non trascurabile: una volta finita la laurea continuerete a indossarle per tutta l'estate. Pro tip: sperimentate con una cintura a doppia fibbia!
Scarpe: nessuna gloria nei tacchi impossibili
La laurea è una giornata lunga, molto più lunga di quanto si pensi. Per questo motivo le scarpe meritano un ragionamento a parte. Kitten heels, slingback, ballerine traforate e pump con tacco medio stanno sostituendo sempre più spesso i tacchi vertiginosi che dopo un'ora fanno venire voglia di lanciarsi sul divano. Meglio una scarpa semplice che vi accompagni fino a sera piuttosto che un modello spettacolare destinato a finire sotto il tavolo del ristorante prima ancora del brindisi.
Pillole di moda
Per gran parte del Novecento la laurea raccontava soprattutto l'ingresso nel mondo degli adulti, e il guardaroba rifletteva questa idea: tailleur rigorosi, colori scuri, scarpe formali e pochissimo spazio alla propria personalità. Se una volta la laurea rappresentava soprattutto l'inizio della carriera, oggi racconta qualcosa di più ampio, ovvero un percorso, una conquista personale, anni di studio, sacrifici e obiettivi raggiunti; una celebrazione più intima e molto più personale. Non serve vestirsi come la professionista che si diventerà tra dieci anni, basta trovare qualcosa che permetta di sentirsi bene in una giornata impossibile da dimenticare.
