Sandali con la zeppa: 5 modelli perfetti da indossare sia sotto le gonne che sotto i jeans
di Francesca Fontanesi
In realtà non è mai passata di moda. Signore e signori, la zeppa ricompare sui marciapiedi di Milano e Parigi ogni estate come se fosse la prima volta. Ma la verità è che è sempre stata una presenza costante nel satellite moda: tra i vicoli della Catalogna, ai piedi di JFK in vacanza in Costiera, addosso a Lady Diana a bordo di uno yacht. Negli anni Settanta, Yves Saint Laurent decise di montare la iuta su una zeppa e di mandarla in passerella: da quel momento è diventata un must. Il motivo? Funziona divinamente. Fa stile, allunga la gamba, non è dolorosa come un tacco a spillo e sta bene con tutto: sotto una gonna a balze, con un jeans a zampa, con un minidress bianco o con un paio di bermuda in denim. In questo articolo vi aiutiamo scegliere il paio perfetto per voi.
La selezione della redazione
Quando si parla di suole in corda il pensiero va subito ai classiche sandali bassi da spiaggia, ma i sandali con la zeppa sono la vera svolta. Per questo motivo abbiamo selezionato cinque versioni capaci di unire lo spirito da vacanza (ora che l'estate inizia a fare sul serio) alla struttura perfetta per le passeggiate e gli eventi in città. Parola d'ordine? Altezza stabile, calzata precisa e una lista di materiali che non cedono dopo tre settimane.
Le espadrillas in pizzo con zeppa per le serate romantiche d'estate
Il pizzo all'uncinetto abbinato alla suola in iuta è un colpo di fulmine: o si ama o si odia. È romantico, ha un sapore artigianale e visivamente è una chicca. La silhouette è impeccabile: tomaia a punta quadrata, cinturino alla caviglia in pelle e una zeppa da 6 cm che regala l'altezza giusta senza esagerare. Queste si sposano alla perfezione con una gonna midi in satin.
I sandali con zeppa nelle tonalità del marrone? Un classico intramontabile
Le amiamo perché il marrone è senza alcun dubbio il neutro estivo più versatile in assoluto. Si sposa a meraviglia con il bianco, il verde oliva, il ruggine, il blu scuro e tutte le sfumature calde della stagione. Non entra mai in conflitto con altri abbinamenti (nemmeno con una gonna estrosa). La fibbia permette di regolare la calzata al millimetro, un dettaglio che fa la differenza in termini di stabilità.
I sandali con zeppa e cinturino elasticizzato per chi non ha intenzione di fare un cambio scarpe durante la giornata
La fascia elastica potrebbe sembrare un dettaglio secondario ma non lo è affatto: la calzata resta perfetta senza continue regolazioni, si infilano in trenta secondi e ce ne si dimentica per il resto della giornata. La suola stile corda e la forma slanciata valorizzano il piede, rendendoli i sandali ideali per chi cerca una zeppa da tutti i giorni. Da provare con un minidress con scollo a cuore e una clutch a tracolla.
Per chi ha carattere da vendere: i sandali con zeppa in nappa metallizzata oro
Queste giocano un campionato a parte. La nappa di montone metallizzata color oro arricchita da cinturini multipli e dal logo in ottone sul retro ha carattere da vendere: se la suola in iuta le tiene ancorate alla tradizione, il materiale le proietta decisamente altrove. Di sera fanno un figurone con tutto; di giorno con un mini in denim e una blusa in georgette non passano di certo inosservate.
I sandali con zeppa in corsa per chi è attenta alla sostenibilità
La zeppa più alta della selezione: 10,5 cm. I numeri potrebbero spaventare, ma il plateau distribuisce il peso in modo uniforme, rendendo la calzata molto più confortevole di quanto sembri. Il beige tinta unita si abbina a tutto senza rubare la scena al resto del look, mentre la punta aperta e tonda evita costrizioni o fastidiosi sfregamenti. Un valore aggiunto? Sono totalmente vegani.
Pillole di moda
Saint Laurent capì prima di tutti che la suola in iuta possedeva una qualità rara, impossibile da fabbricare in serie: una storia vera. Quando nei primi anni Settanta propose alla storica manifattura spagnola Castañer di aggiungere un tacco a rottura a quella che fino ad allora era stata solo una scarpa bassa da lavoro non lo fece per un capriccio passeggero. Voleva dare a una tradizione artigiana antica una nuova, sfacciata modernità, elevando un materiale povero e rurale all'Olimpo dell'alta moda. Fu una rivoluzione di stile e di costume, capace di unire l'anima della terra alla sensualità della verticalità.
