Ogni recensione è scritta con cura dalla nostra redazione. Se acquisti tramite i link presenti sul sito, potremmo ricevere una commissione
Ogni recensione è scritta con cura dalla nostra redazione. Se acquisti tramite i link presenti sul sito, potremmo ricevere una commissione

Blazer donna primavera 2026: i modelli di tendenza da indossare nella mezza stagione

Link affiliati

blazer donna primavera modelli di tendenza Aggiornato il 16 Aprile 2026
di Francesca Fontanesi
Il blazer è un pezzo iconico che ha attraversato decenni di tendenze e di cult cinematografici senza mai passare in secondo piano: in questa guida vi spieghiamo come re-interpretarlo e perché.

Indimenticabili Diane Keaton in Annie HallJulia Roberts in Pretty Woman, o Sigourney Weaver in Working Girl. Cosa avevano tutte queste protagoniste in comune? Un blazer addosso. Il blazer è, senza ombra di dubbio, un pezzo di storia femminile per eccellenza: nato già alla fine dell’Ottocento come simbolo di libertà (e addio al corsetto), ha attraversato decenni di cambiamenti culturali e stilistici, dalle spalle strutturate dei power suit anni 80 al minimalismo degli anni 90, fino a diventare oggi un capo indispensabile delle mezze stagioni e non solo. Per la primavera 2026 i tessuti spaziano dal lino al cotone e i colori si aprono ai toni pastello, al cacao, ai rosa e ai blu brillanti. I nuovi modelli oscillano tra tagli androgini e dettagli ultra-femminili, senza che uno escluda l'altro.


La nostra selezione

Il blazer è uno di quei rari pezzi che funzionano sempre eppure mai allo stesso modo. Porta con sé un’idea di formalità, ma basta poco per cambiarne completamente il tono (ve le ricordate le foto di Lady Diana con blazer oversize e pantaloncini da ciclista? Noi sì): può essere elegante e pulito con un pantalone da completo, più casual con un denim, oppure inaspettato se abbinato a capi di texture e materiali completamente diversi. Abbiamo scelto cinque blazer tra Zara, Mango, Massimo Dutti e Motivi, pensati per coprire diversi modi di indossarlo nella mezza stagione.

Il blazer con cintura 

Il dettaglio con cintura definisce la vita e trasforma il blazer in un capo protagonista. Adatto sopra uno slip dress in seta o pantaloni skinny, ma anche con i Levi's per un look casual-chic. Dona subito un’aria curata senza sforzo.

Il blazer doppiopetto 

Il gessato è una delle stampe più sartoriali che esistano, e su un misto cotone leggero smette di essere formale e diventa qualcosa di più personale. Il taglio doppiopetto aggiunge qualcosa in più senza appesantire. 

Il blazer con fiocco

Lo abbiamo selezionato perché il fiocco porta il blazer in un territorio più romantico, perfetto da abbinare a pantaloni slim, una longuette o una gonna midi in jeans. Concentra su di sé tutta l'attenzione e lascia il resto in sottofondo, che è esattamente il punto.

Il blazer in lino

Indossate un blazer in lino e vi sentirete subito a posto. I completi sono tra l'altro ideali per stare comodi senza rinunciare allo stile nelle giornate più calde, l'aggiunta perfetta e giocosa a qualsiasi guardaroba estivo.

Il blazer in lana

Un classico nel senso più preciso del termine. La lana mantiene la struttura mentre il doppiopetto aggiunge un dettaglio classy che valorizza gli outfit più sobri: la scelta ideale per chi vuole qualcosa di utilizzabile tutto l'anno.


Consigli di stile

Tradizionalmente lungo fino alla coscia e spesso doppiopetto, il blazer nasce nei contesti sportivi britannici, tra canottaggio e cricket. Il nome stesso ha più storie: dalle giacche rosso acceso (“blazers”) del St John’s College di Cambridge nel 1820, fino all’uniforme blu della HMS Blazer nel 1837, pensata per accogliere la regina Queen Victoria. Da capo sportivo a must-have il passo è breve: già a fine Ottocento compare sulle pagine di tutte le riviste di moda americane diventando parte del guardaroba della “New Woman”. Il vero salto contemporaneo arriva però negli anni 70, quando Giorgio Armani lo destruttura. Finisce l'epoca della rigidità, e prendono vita linee morbide, spalle naturali e un’eleganza nuova, più fluida. È in quel momento che il blazer smette definitivamente di essere solo formale e diventa un capo trasversale, capace di adattarsi a generi e contesti diversi.