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Raffreddore: come curarne i sintomi con il cibo

Gli alimenti che aiutano a guarire dal raffreddore

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L’inverno è cominciato. E con esso le prime epidemie di raffreddore. Grandi e piccini, studenti o lavoratori, nessuno si salva. Quando arrivano, sono sempre numerosissime le vittime dei mali stagionali che fanno la fortuna delle farmacie con l’acquisto dei rimedi più veloci ed efficaci per debellarne i sintomi. Ma il raffreddore non si combatte soltanto con i farmaci. E nemmeno rimanendo a casa sotto le coperte o imbacuccandosi in giacche, sciarpe e cappelli quando si esce. Quando il naso comincia a colare, la testa si fa pesante e la gola non perdona, può essere il cibo a venire in soccorso. Una corretta alimentazione basata su ingredienti mirati e specifici può, infatti, ridurre notevolmente i tempi di guarigione. Consentendo, così, di rimettersi velocemente in pista più scattanti ed impeccabili di prima. Vediamo quali sono, allora, i cibi che non dovrebbero mai mancare in una dieta “da raffreddore”.

Ostriche e germe di grano: così diversi, così simili

Apparentemente sembrerebbero non avere proprio nulla in comune. Eppure le ostriche ed il germe di grano condividono un importante componente. Si tratta dello zinco, di cui entrambi gli alimenti sono ricchi e che rappresenta un utile rimedio contro il raffreddore. I molluschi, e le ostriche in particolare, costituiscono, probabilmente, la migliore fonte di zinco in assoluto. Basti pensare che un solo mollusco ne può fornire circa 70 milligrammi. Alcuni studi avrebbero dimostrato che un dieta ricca di questo minerale ridurrebbe i tempi di guarigione da 7 giorni a soli 4. Per ricevere un buon apporto di zinco, via libera anche alla carne ed ai cereali integrali.

Ostriche
Ostriche
Ostriche

Latte e yogurt a volontà per sconfiggere il raffreddore

Se il latte, così come le uova ed il burro, sono un’importante fonte di vitamina A, fondamentale per la cura del raffreddore, lo yogurt è un vero concentrato di probiotici. Queste sostanze rappresentano un ottimo alleato nella lotta ai malanni stagionali. In un campione di studenti analizzato, quelli che avevano consumato probiotici sono guariti dal raffreddore due volte più velocemente. E mostravano sintomi del 34% più lievi rispetto a coloro che non ne avevano assunti.

Aglio e cipolla: l’alito può attendere

Sebbene molto gustosi, l’aglio e la cipolla non incontrano i favori di molti consumatori. L’effetto sull’alito di chi li consuma ne scoraggia spesso l’utilizzo in cucina. Specialmente quando c’è in programma un appuntamento galante. Ma se l’appuntamento è con il raffreddore, allora l’aglio e la cipolla dovranno essere i benvenuti nel proprio piatto. L’allicina contenuta nell’aglio è, infatti, un antibiotico ed un antisettico naturale. Mentre i flavonoidi contenuti nelle cipolle aiutano a combattere i virus. Tradotto in numeri, chi consuma aglio, vedrà ridurre i sintomi del raffreddore del 20%. E guarirà il 61% più velocemente. Spazzolino e dentifricio faranno il resto.

Aglio e cipolle
Aglio e cipolle
Aglio e cipolle

Zuppe calde “come se piovesse”

Oltre a fornire piacevole sollievo, le zuppe, se preparate con gli ingredienti giusti, sono perfette contro i mali di stagione. Il brodo di pollo, ad esempio, è in grado di rallentare la reazione dei neutrofili all’infezione, alleviando, così, alcuni dei sintomi del raffreddore. Questi globuli bianchi, infatti, si concentrano nell’apparato respiratorio, provocando congestione nasale e mal di gola. Abbinando al brodo di pollo delle verdure, come carote, spinaci e zucca, si garantisce, infine, all’organismo un elevato apporto di vitamina C.

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