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Vinile: è boom. Perché la nostalgia non passa mai di moda?

Aumentato circa dell’80% l’interesse sul tema secondo una ricerca

Vinile
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Vinile, una passione, quella per i dischi d’epoca che non smette mai di far parlare di sé. Pensavamo che il futuro fosse il traguardo e dopo l’evanescenza della musica ascoltata in streaming, o la portabilità del compact disc, eravamo pronti a vedere i cari vecchi dischi estinti come i dinosauri.

Non è così; anzi, il mercato segna un boom della vendita dei cari, vecchi vinili.

Idealo – la piattaforma internazionale di comparazione prezzi per gli acquisti digitali – ha analizzato i dati sul tema dai suoi principali portali europei per fotografare la situazione dal punto di vista dell’e-consumer.

Secondo i numeri analizzati tra il 2015 e il 2016 l’interesse è aumentato circa dell’80%. Se il trend si mantenesse costante, questo numero, entro fine anno, potrebbe arrivare ad un +110%.

Dal punto di vista del tipo di musica, il rock è il genere più diffuso, con il 33,1% sul totale dei vinili disponibili. Segue il pop, con il 19,1%; buon piazzamento anche per il genere alternative. 8,7% per il jazz, attorno al 6%; troviamo poi i dischi per gli amanti di metal, hard rock (5,3%), di musica classica (3,9%), di elettronica. Poi dance (3,5%), hip hop e rap.

Vinile: gli artisti più comprati

La top 3 dei dischi più gettonati vede, al primo posto, gli album che si rifanno all’universo musicale degli anni Ottanta (con il 29,4%); a seguire, le produzioni quasi contemporanee, del primo decennio del 2000 (con il 26,3%); terzo posto per quelle che fanno riferimento agli Anni Settanta, con il 13,5%.

In Italia il tra lo scorso anno e quello in corso mostra, sempre a livello europeo, un +18%. Nella sola penisola italiana l’interesse verso i giradischi sembra essere aumentato del 70,10% dalla metà del 2016 ad oggi.

Insomma il quadro descrive un legame con l’oggetto che sembra essere di pura conservazione di uno spirito del tempo ormai passato. Con l’uso di oggetti tipicamente appartenenti a qualche anno fa, ciò che forse si vuole conservare è la memoria di quello che è stato. Sensazioni, abitudini, dimensioni tattili piuttosto che visive. E il vinile con la sua simbologia un po’ retrò non passa mai di moda.

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