Pubblicato il

Donne icone ispirano la moda del futuro

Sofia Lauren per Valeria Marini, Sabrina per Roccobarocco, Violet Page per Lorenzo Riva. E poi dettagli
maschili e lampi anni Sessanta.

Roccobarocco

Le dive del passato fanno sempre ‘gola’, forse perché attualmente non ci sono donne icone della stessa eleganza e raffinatezza. E’ iniziata Milano Moda Donna e le ispirazioni del primo giorno di sfilate guardano alla moda degli anni Sessanta/Settanta, a dettagli maschili e a donne muse che hanno segnato il tempo e la storia.

Ad aprire la kermesse milanese, la sfilata di Elena Mirò dedicata alle sue donne floride, carnose e decisamente reali. Camicie, cinture, cravatte e strass sono il must have della collezione. Lampi pop di ciclamino, iris e verde si stagliano sulle mise, i gilet s’indossano con cravatte di strass, pantaloni dal taglio maschile o gonne a tubo. Maglie over size in angora, tessuti laminati spalmati di nero.

L’autunno/Inverno di Clips è ‘segnato’ da stampati cromo-geometrici, le gonne si allungano e i pantaloni sono ampi, la volpe argentata decora i bordi delle giacche. Per la sera la donna Clips si lascia fasciare da abiti lunghi e sbieghi in animal print.

E’ l’intramontabile Sabrina ad ispirare Roccobarocco (foto) e il ricordo degli anni Sessanta e Settanta che rivive in mantelle e cappotti lunghi fino al ginocchio, maniche a tre quarti e lunghi guanti in pelle stretch. Il tailleur è proposto con gonne corte e gonfie, i tubini in jersey di lana, gli abiti in taffettà elasticizzato segnano la silhouette. Non mancano materiali ‘poveri’ come ciniglia e vernice, accompagna il tutto un accessorio irrinunciabile: la veletta.

I mosaici, ritenuti opere delle Muse, sono tradotti in punti, stampe e ricami nella collezione di Roberta Scarpa. Giacche e camicie hanno incredibili e raffinati doppi colli a petalo, i piumini si stringono sulla vita, i pantaloni sono maschili, i soprabiti a uovo con colli doppi a sfoglia. Le stampe giocano con la pop art, i tubini con jacquard – tessera in 3D di ciniglia e visone.

Arriva direttamente dalla City di Londra, armata di bombetta, l’elegante donna Lorenzo Riva, una Violet Page rivisitata che indossa abiti bi colori: rosa e verde, rosa e nero, rosa e grigio, verde e fucsia. La volpe da vita a grandi polsi e colli, le mise vantano pizzi, cristalli e ricami in jais, i corpetti sono drappeggiati quasi a ricordare delle foglie. A chiudere la sfilata, un abito da sposa in cady con coda e un fazzoletto di taffettà drappeggiato a coprire le spalle.

E’ Sofia Loren, invece, ad ispirare Valeria Marini per la sua linea Seduzioni Diamonds. E la seduzione, appunto, è l’arma vincente della collezione che prende vita con generose scollature, mini abiti slim, ricami, pizzi, raso e chiffon. I petali delle rose sono ovunque, i pantaloni in pelle attillati hanno dettagli trapuntati così come le mini giacche. Non mancano punti luce su abiti e jeans. Irrinunciabile il foulard tra i capelli.

Cuori, fiori e stelle, colori caldi e freddi, frizzante come sempre la collezione della spagnola Agata Ruiz de la Prada che richiama gli anni Sessanta con abitini corti dalle tonalità del rosso fuoco, del verde acido e della lavanda. Lana e cotone danno vita a pantaloni, giacche, cappotti e gonne, la forma a palloncino vince sulle maniche e nei corpetti.